La stazione ferroviaria di Cocquio Trevisago ha un nuovo elemento di riqualificazione: sulle pareti dell’edificio è stato realizzato un murale dall’artista Simone Giorgio. L’opera è stata presentata con lo scoprimento di una targa dedicata a Back ON, progetto rivolto all’inclusione e alla partecipazione delle nuove generazioni.
L’intervento ha interessato muri che in passato erano stati imbrattati e danneggiati da atti vandalici. Il lavoro artistico ha restituito colore a uno spazio pubblico segnato dal degrado, con l’obiettivo di promuovere la cura dei luoghi condivisi e offrire ai ragazzi un’occasione concreta per esprimere capacità e responsabilità.
Un percorso dedicato alla partecipazione
Alla presentazione, avvenuta nel primo pomeriggio di sabato, è intervenuto Ivan Paolo Potenzoni, consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di superare gli stereotipi sui ragazzi e di creare occasioni di coinvolgimento diretto nella vita della comunità.
Attraverso Back ON, i partecipanti hanno potuto sperimentarsi in un’attività legata alla rigenerazione di un bene comune. Il murale rappresenta il risultato visibile di questo percorso e testimonia la possibilità di coinvolgere le nuove generazioni nella trasformazione degli spazi pubblici. Una targa con QR code consente inoltre di conoscere il percorso seguito dall’iniziativa.
La risposta al vandalismo
Nel corso della presentazione, Potenzoni ha richiamato anche il recente imbrattamento dei muri del cimitero comunale. Secondo il consigliere, la risposta agli episodi di vandalismo deve passare dalla bellezza, dalla legalità e dalla rigenerazione, attraverso azioni capaci di contrapporre alla distruzione la partecipazione dei cittadini.
La targa inaugurata alla stazione ricorda il significato dell’intervento e il lavoro svolto per recuperare l’area. Il progetto intende lasciare un segno non soltanto sulle pareti, ma anche nel rapporto tra i ragazzi e il paese, rafforzando il senso di appartenenza e la cura del territorio.
La realizzazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra diversi soggetti. Tra questi figurano Regione Lombardia, che ha fornito il sostegno finanziario, la Fondazione Asilo Mariuccia, ente capofila, e la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, che ha contribuito a portare l’iniziativa a Cocquio Trevisago. Un ruolo è stato riconosciuto anche a FNM, per la concessione delle pareti della stazione, e all’amministrazione comunale, che ha sostenuto il percorso.
Il murale di Simone Giorgio diventa così il risultato di un’azione di recupero urbano costruita attorno al coinvolgimento dei ragazzi. Il messaggio conclusivo del progetto è che l’inclusione richiede fiducia, strumenti e opportunità concrete per permettere alle nuove generazioni di sentirsi parte attiva della comunità.