Sicurezza ambientale

Tessera sanitaria per entrare al centro rifiuti di Cocquio

Il dispositivo limiterà gli ingressi abusivi e regolerà la presenza dei veicoli nell’area condivisa con Gemonio.

Tessera sanitaria per entrare al centro rifiuti di Cocquio

Una sbarra automatizzata controllerà gli ingressi al centro di raccolta dei rifiuti di Cocquio Trevisago, struttura utilizzata anche dai residenti di Gemonio. L’intervento, realizzato dall’amministrazione comunale e annunciato dal sindaco Danilo Centrella, punta a contrastare gli accessi non autorizzati e a migliorare la gestione dei conferimenti.

Il nuovo sistema entrerà in funzione nelle prossime settimane. La data di attivazione sarà comunicata successivamente dal Comune. Per accedere all’area sarà necessario utilizzare la propria tessera sanitaria: il documento dovrà essere inserito nell’apposito lettore e, dopo il segnale acustico e l’accensione della luce verde, la sbarra si aprirà.

Accesso riservato agli utenti autorizzati

Potranno entrare nel centro di raccolta esclusivamente gli utenti autorizzati di Cocquio Trevisago e Gemonio. Il software collegato alla sbarra consentirà inoltre di controllare il numero di veicoli presenti contemporaneamente nella piattaforma. Una volta raggiunta la capienza massima, gli ingressi saranno sospesi fino a quando una o più auto già presenti avranno lasciato l’area.

Secondo l’amministrazione, la regolazione degli accessi dovrebbe ridurre gli utilizzi impropri della struttura, oltre a limitare code e ingorghi. Il sistema è stato pensato anche per aumentare la sicurezza all’interno del centro e rendere più ordinata la gestione delle operazioni di conferimento.

Per accompagnare i cittadini nella nuova procedura saranno installati cartelli informativi. Il Comune invita i residenti a portare sempre con sé la tessera sanitaria quando si recano nella struttura, così da poter effettuare regolarmente l’accesso.

Il sindaco Centrella ha ricordato che il centro di raccolta è un patrimonio pubblico sostenuto economicamente dalla cittadinanza e che deve essere utilizzato soltanto da chi ne ha diritto. L’intervento viene presentato dall’amministrazione come un ulteriore passaggio di modernizzazione del servizio e di tutela delle risorse pubbliche.