Territorio condiviso

Tredici proposte per il nuovo PGT di Varese

L’associazione ambientalista chiede più verde, ascolto degli studenti e una pianificazione oltre i confini comunali.

Tredici proposte per il nuovo PGT di Varese

Amici della Terra Varese ODV ha presentato tredici osservazioni tecniche al nuovo Piano di Governo del Territorio adottato dal Comune di Varese. Il documento è accompagnato da una lettera aperta rivolta ai consiglieri comunali, alle istituzioni e alla società cittadina, con la richiesta di trasformare l’iter urbanistico in un’occasione di confronto pubblico e di programmazione a lungo termine.

L’associazione, presieduta da Arturo Bortoluzzi, precisa di voler offrire un contributo operativo e non di aprire una contrapposizione politica. Le proposte puntano a combinare tutela ambientale, valorizzazione sociale e attrattività del capoluogo, intervenendo su verde urbano, servizi, mobilità, scuola, università e rapporti con il territorio circostante.

Verde, paesaggio e partecipazione

Tra i punti centrali figura la protezione del patrimonio arboreo e delle aree verdi. Amici della Terra propone un censimento aggiornato degli alberi e dei complessi alberati di pregio, pubblici e privati, oltre alla revisione del regolamento comunale del verde. Tra le richieste c’è anche l’obbligo di un preavviso informativo di 30 giorni prima degli abbattimenti programmati non urgenti e la possibilità di consultare le perizie tecniche.

Sul piano paesaggistico, l’associazione sollecita una tutela specifica per la continuità ecologica tra Velate-Poggio, l’area dell’ex Zambeletti a Versagne e il corridoio del torrente Vellone. Viene inoltre chiesto di rafforzare la partecipazione attraverso un appuntamento pubblico biennale sui contributi ricevuti e sulle decisioni assunte dal Comune, con la notifica formale delle risposte agli osservatori.

Università, quartieri e area vasta

Una parte delle osservazioni riguarda il ruolo di studenti e giovani nella trasformazione urbana. L’associazione propone di verificare la fattibilità di un polo universitario diffuso nel centro cittadino, valutando immobili e spazi tra via Como, via Rainoldi e gli assi limitrofi. L’obiettivo indicato è collegare maggiormente la presenza dell’Università dell’Insubria con il tessuto sociale e commerciale della città.

Amici della Terra chiede anche il coinvolgimento delle scuole nella programmazione dei quartieri, consentendo agli studenti di presentare ogni anno proposte progettuali da sottoporre al Comune. Per i servizi di rione e l’edilizia scolastica vengono suggerite matrici di priorità per orientare gli investimenti.

Le altre richieste riguardano gli insediamenti tecnologici ad alto consumo, come i data center, per i quali l’associazione propone valutazioni preventive sull’impatto idrico ed elettrico e sul possibile recupero del calore. Sul fronte ambientale e della mobilità viene indicato il raccordo tra i dati ARPA sulla qualità dell’aria, il PAESC e la pianificazione acustica, insieme al completamento dei percorsi pedonali e ciclabili accessibili.

Infine, il documento invita a recuperare una prospettiva sovracomunale, coordinando trasporti, turismo, formazione e logistica con la Provincia, i Comuni vicini e l’aeroporto di Malpensa. Nella lettera aperta ai consiglieri, l’associazione chiede che le osservazioni siano valutate nel merito e che il Consiglio comunale promuova un dibattito sulle prospettive di sviluppo della città e sui contributi della società civile.