Sicurezza bambini

Rafforzata la sicurezza al centro estivo dopo tentativi di ingresso da parte di una donna

Una donna ha tentato di accedere al centro estivo di Avigno in due occasioni. La situazione è in fase di monitoraggio.

Rafforzata la sicurezza al centro estivo dopo tentativi di ingresso da parte di una donna

Il comune di Avigno ha deciso di rafforzare la vigilanza intorno al centro estivo dopo due tentativi di ingresso non autorizzati da parte di una donna, avvenuti il 4 e 5 agosto 2026. Entrambi i tentativi sono stati sventati grazie all’intervento di genitori e forze dell’ordine, assicurando che nessun minore sia stato toccato durante gli episodi.

In una nota, l’assessora ai Servizi educativi del Comune di Varese, Rossella Dimaggio, ha confermato che la prima volta la donna è stata fermata da genitori, mentre nel secondo caso è stato necessario un intervento ulteriore da parte delle autorità. La donna, visibilmente in difficoltà, è stata accompagnata al Pronto Soccorso, dove inizialmente non è risultata necessaria la ricoverazione.

Misure di sicurezza e assistenza

Il Comune ha provveduto a incaricare il settore Lavori pubblici di controllare la recinzione del centro, per escludere eventuali aperture che possano consentire accessi indesiderati. Inoltre, è previsto un rafforzamento della sorveglianza, garantendo così un ambiente sicuro per i bambini, che continueranno le loro attività estive.

La situazione è stata discussa anche tra gli assessorati ai Servizi sociali e alla Polizia locale. L’assessore ai servizi sociali, Roberto Molinari, ha fatto sapere che non sono arrivate segnalazioni formali riguardo al comportamento della donna, la cui condotta ha suscitato preoccupazione tra i genitori. Sono stati registrati altri episodi di comportamento molesto in differenti zone della città, portando a un aumento dell’attenzione alla sicurezza in generale.

Provvedimenti delle forze dell’ordine

Successivamente, dopo un nuovo tentativo da parte della donna, i sanitari hanno riscontrato un quadro clinico cambiato, portando al suo ricovero attraverso la procedura del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). I Carabinieri hanno anche avviato la procedura per un decreto di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di sicurezza pubblica, che prevede un divieto di reingresso in Italia per cinque anni. Se la donna non rispetterà l’ordine, potrà essere allontanata coattivamente.