Il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Varese si propone come una leva di politica economica, piuttosto che un semplice strumento urbanistico. Durante la commissione congiunta Urbanistica e Attività Produttive, tenutasi il 16 luglio, sono state esaminate le linee guida del PGT, con la partecipazione dell’assessore all’Urbanistica Andrea Civati e della vicesindaca Ivana Perusin.
Tra le principali novità del piano, si evidenzia una maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso, mirata a rendere più dinamico il mercato immobiliare cittadino. Inoltre, sono previsti incentivi per le imprese che investono in innovazione, sostenibilità e nuova occupazione, come spiegato dalla vicesindaca Perusin.
Commercio e sviluppo urbano
Il PGT affronta una “tricotomia” tra esercizi di vicinato, medie e grandi strutture commerciali ed e-commerce. Una delle scelte più significative è l’esclusione di nuovi insediamenti di grandi strutture di vendita, superiori a 2.500 metri quadrati, su tutto il territorio comunale. Nel centro storico, non saranno consentite nuove medie strutture oltre i 1.000 metri quadrati. Per le castellanze e i centri storici minori, sono previste norme specifiche e incentivi a favore del commercio di vicinato e dei servizi alla persona.
Il piano mira a limitare l’apertura di nuove medie e grandi superfici commerciali, privilegiando la riqualificazione dell’esistente e il rafforzamento del commercio di vicinato, considerato fondamentale per la vitalità dei quartieri e la qualità della vita urbana. Tra le misure di tutela sociale, si prevede la valorizzazione dei circoli cooperativi e il contrasto alle ludopatie, vietando l’apertura di nuove sale da gioco entro 500 metri da scuole, chiese e centri giovanili.
Incentivi per le imprese e turismo
Il piano introduce incentivi per gli ampliamenti degli edifici esistenti: per i fabbricati produttivi, è possibile un ampliamento fino al 10% della superficie, con azzeramento del contributo di costruzione, che può salire fino al 50% per le imprese che investono in ammodernamento tecnologico e creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, con particolare attenzione all’assunzione di residenti varesini.
Inoltre, il piano prevede l’ampliamento delle strutture alberghiere storiche del 20%, con esenzione dal contributo di costruzione, a condizione di mantenere la destinazione alberghiera per almeno 20 anni. Per l’extra-alberghiero, come i B&B, sono previste semplificazioni per i cambi di destinazione d’uso, favorendo la diffusione di piccole strutture ricettive.
Il PGT punta anche all’azzeramento del consumo di suolo e alla tutela delle aree agricole, ammettendo interventi come punti di ristoro e percorsi ciclopedonali, purché integrati nel paesaggio. Infine, sono previste misure per semplificare i cambi di destinazione d’uso per immobili sotto i 250 metri quadrati, rendendoli gratuiti e più semplici.
Il dibattito in commissione ha sollevato diverse perplessità, con il consigliere Stefano Angei (Lega) che ha lamentato l’assenza di documenti amministrativi a supporto della presentazione. Altri consiglieri hanno espresso preoccupazioni riguardo alla desertificazione di alcune zone e alla necessità di servizi essenziali per ricostruire il tessuto dei quartieri. L’assessore Civati ha ribadito che il piano è stato concepito per favorire le imprese, con meno vincoli e più incentivi per chi investe a Varese.