David Duke Jr. e Iris Ikangi sono stati presentati come due elementi destinati a rafforzare la seconda unità della Openjobmetis. L’americano, arrivato per ultimo tra i nuovi acquisti, e l’ala italiana sono chiamati a garantire intensità e qualità anche quando in campo non ci sarà il quintetto iniziale.
L’incontro si è svolto negli spazi di Casa Agricola a Bodio Lomnago, alla presenza del general manager Zach Sogolow e del patron del garden center Giacomo Brusa. La struttura è vicina a Pallacanestro Varese da quasi dieci anni. Sogolow ha descritto i due giocatori come elementi capaci di mettere in campo non soltanto il fisico, ma anche il coinvolgimento personale richiesto dal progetto tecnico.
Ikangi riparte dalla difesa
Per Ikangi il passaggio a Varese arriva dopo l’esperienza con Udine, con cui ha conquistato la promozione in Serie A2 e disputato una stagione in LBA. Proprio nella gara giocata lo scorso campionato a Masnago, l’ala aveva attirato l’attenzione per la marcatura su Ike Iroegbu, limitato per gran parte dell’incontro. Secondo Sogolow, tuttavia, quella prestazione è stata soltanto una conferma di valutazioni già maturate sul giocatore.
Ikangi ha spiegato di considerarsi un buon difensore, ma di voler crescere ancora in questo aspetto. L’inserimento nel sistema dell’allenatore Ioannis Kastritis è una delle sfide del nuovo percorso. L’ala ha definito ambiziosi sia il club sia i propri obiettivi e ha sottolineato l’importanza dell’esperienza maturata in Friuli, dove ha condiviso lo spogliatoio con Andrea Calzavara.
Per conoscere meglio l’ambiente, il giocatore ha chiesto consiglio proprio a Calzavara, playmaker di Cavaria che nella scorsa annata era suo compagno a Udine e che ora è stato nominato capitano della formazione friulana. Ikangi si prepara così a un campionato che considera equilibrato e competitivo: a suo giudizio, anche l’ultima in classifica potrà mettere in difficoltà la prima.
Duke pensa soltanto a Varese
Il ventiseienne Duke arriva dagli Stati Uniti dopo le esperienze in NBA con Brooklyn e San Antonio e un passaggio europeo al Manresa. L’esterno ha chiarito di voler concentrare l’attenzione sull’esperienza italiana, senza considerare il nuovo incarico come una semplice tappa verso un possibile ritorno nella lega statunitense.
Varese è quindi il suo obiettivo immediato: il giocatore ha detto di voler vincere il più possibile e di essere impaziente di iniziare a lavorare con i compagni. L’esperienza in Spagna gli ha permesso di misurarsi con un basket diverso, caratterizzato da spaziature e tempi decisionali più rapidi. In allenamento ha già trovato una fisicità che considera adatta alle proprie caratteristiche.
Duke ha inoltre accolto con interesse l’ipotesi della futura NBA Europe, pur precisando di non conoscere ancora i dettagli organizzativi del progetto. Nel gruppo varesino potrebbe avere un ruolo di equilibrio tra talento ed esperienza, in una squadra che punta a valorizzare le qualità dei singoli attraverso una maggiore completezza collettiva.
Entrambi i giocatori affrontano la nuova avventura anche con una motivazione personale particolare: sono diventati papà per la prima volta nelle ultime settimane. La figlia di Ikangi è nata a Varese, mentre la moglie e la bambina di Duke si trovano ancora negli Stati Uniti. Per entrambi, la nascita dei figli rappresenta un’emozione profonda e un possibile auspicio positivo per la nuova annata.