Resta aperto a Varese il confronto sul futuro dell’ospedale Del Ponte e, in particolare, sul completamento del terzo lotto. Dopo la replica dell’Asst Sette Laghi alla lettera-appello del sindaco Galimberti, Emanuela Crivellaro, presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso, esprime preoccupazione per lo stato dell’intero progetto e sostiene che l’intervento sia, di fatto, fermo.
Il nodo delle risorse
Secondo Crivellaro, l’inserimento del terzo lotto nella programmazione triennale regionale non equivale a un finanziamento già disponibile. Si tratterebbe, sostiene la presidente, di una dichiarazione di indirizzo politico e strategico destinata a essere aggiornata ogni anno, ma priva di un’autorizzazione di spesa o di uno stanziamento economico garantito. Da qui la richiesta a Regione Lombardia di assegnare le risorse necessarie per consentire il completamento dei lavori.
La presidente ricorda che, nel 2010, la Fondazione aveva donato alla Regione la progettazione definitiva della ristrutturazione del complesso ospedaliero. Il piano prevedeva tre fasi: la prima, finanziata dalla Regione, propedeutica alla costruzione del Padiglione Michelangelo; la seconda, sostenuta con fondi statali, per la realizzazione dello stesso padiglione; la terza, destinata alla creazione di ulteriori spazi per il polo materno-infantile.
Crivellaro precisa che quest’ultima fase non riguarda soltanto l’abbattimento dell’Ottagono e la costruzione di un nuovo edificio. Comprende anche ristrutturazioni, rifacimenti e collegamenti tra i diversi padiglioni, incluso il Leonardo. Nel progetto rientrerebbero inoltre interventi destinati a migliorare gli spazi per i pazienti più fragili della Neuropsichiatria Infantile, tra cui un giardino terapeutico e una maggiore disponibilità di luce naturale.
La crescita dell’ospedale
La presidente collega la necessità di completare il progetto all’aumento delle attività del polo materno-infantile. Il Pronto Soccorso Pediatrico, secondo i dati citati dalla Fondazione, è passato da 11mila accessi nel 2017 a quasi 22mila. Gli interventi di chirurgia pediatrica sarebbero invece cresciuti da 477 nel 2016 a 2.398 nel 2025. Dal 2022, inoltre, il Del Ponte è indicato come hub regionale materno-infantile.
Alla luce di questa crescita, Crivellaro ritiene necessari più posti letto, ambulatori, spazi sanitari e servizi. A suo giudizio, la terza fase avrebbe dovuto partire già nel 2016, dopo la conclusione delle prime due. I fondi, afferma, sono stati assegnati in via definitiva soltanto nel 2020 e i successivi ritardi, insieme ad alcuni stralci progettuali, avrebbero fatto aumentare il fabbisogno economico iniziale.
La presidente contesta anche i tempi indicati dall’Asst Sette Laghi per gli interventi propedeutici, stimati in due anni e mezzo. Crivellaro ritiene che alcune attività, tra cui lo spostamento degli spogliatoi, non giustifichino da sole un’attesa così lunga, considerato che altri interventi non interferirebbero con l’abbattimento e la ricostruzione dell’Ottagono.
La Fondazione Il Ponte del Sorriso annuncia infine la volontà di chiedere un confronto con il presidente Attilio Fontana, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso e il direttore generale Welfare Melazzini. Agli incontri, secondo quanto riferito, parteciperanno anche i consiglieri regionali Emanuele Monti e Samuele Astuti. L’obiettivo dichiarato è ottenere fondi assegnati, e non soltanto un richiamo generico alla programmazione futura.