Salute mentale

Cioffi sul TSO: “Fondamentale valutare le persone di persona”

Il noto psichiatra spiega l'importanza di una valutazione diretta e i rischi delle fake news.

Cioffi sul TSO: “Fondamentale valutare le persone di persona”

Isidoro Cioffi, psichiatra esperto e ex direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, ha recentemente discusso le procedure riguardanti il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) e l’importanza di una valutazione diretta delle persone affette da disagio psichico. La sua intervista arriva in un periodo in cui l’attenzione verso la salute mentale sta aumentando, soprattutto a seguito di eventi recenti che hanno colpito la comunità.

Cioffi, per anni responsabile di centri psicosociali e poi del Dipartimento Salute Mentale, sottolinea come il primo passo per affrontare un possibile problema psichico sia la convocazione per una visita al centro psicosociale. Se la persona non si presenta, è possibile attivare un accertamento sanitario obbligatorio, secondo quanto stabilito dall’articolo 32 della Costituzione italiana. Questo articolo vieta trattamenti forzati senza legge, ma permette interventi in caso di gravi problemi psichici.

Accertamento e TSO

L’accertamento sanitario obbligatorio si attiva quando un soggetto rifiuta la visita. In tal caso, un medico può presentare una proposta al sindaco, il quale ha la responsabilità di disporre l’accertamento. Qui, secondo Cioffi, l’intervento della polizia locale non è sempre legato a pericoli, ma è necessario per accompagnare il soggetto alla visita. Il TSO, invece, è richiesto quando la persona non consente a cure che richiedono intervento ospedaliero e deve essere attivato solo dopo che un medico specialista ha valutato la situazione.

Nell’ambito dell’emergenza, Cioffi ricorda che, in casi critici dove una persona si trova in pericolo immediato, è possibile trattenere il soggetto anche contro la sua volontà, un principio che si rifà allo stato di necessità. Questo può accadere, per esempio, quando un’ambulanza è chiamata a intervenire.

Il contesto sul territorio

In provincia di Varese, il gruppo di lavoro provinciale per la salute mentale, di cui Cioffi è coordinatore, mette insieme diverse realtà, tra cui associazioni di familiari e professionisti del sociale. Con l’aumento dei sintomi di disagio tra i giovani, inclusi fenomeni come l’hikikomori, il supporto di queste reti è diventato cruciale. Cioffi esprime ottimismo, evidenziando come gli studenti del liceo Manzoni siano attivi nel promuovere la peer education per sensibilizzare i coetanei e le famiglie.

Infine, Cioffi ha commentato l’attuale clima di psicosi sociale, in particolare il fenomeno delle fake news. La diffusione di notizie false può creare confusione e allarmismo in un settore già delicato come quello della salute mentale, rendendo ancora più difficile la gestione delle problematiche esistenti.