Sviluppo territoriale

Risanamento del lago di Varese: serve un progetto di sviluppo condiviso

Gianni Lucchina chiede un piano di valorizzazione per il lago, dopo la perdita dei fondi PNRR.

Risanamento del lago di Varese: serve un progetto di sviluppo condiviso

Il lago di Varese ha visto un significativo risanamento delle sue acque, ma ora è necessario un progetto di valorizzazione turistica e sviluppo del territorio. A sottolinearlo è Gianni Lucchina, consigliere di minoranza del Comune di Gavirate e presidente dell’associazione culturale Tra Terra e Lago, che invita i comuni rivieraschi a collaborare per creare un piano condiviso che vada oltre il semplice risanamento ambientale.

Lucchina evidenzia un dato preoccupante: i finanziamenti del PNRR non sono stati richiesti per il lago di Varese, lasciando il punto F dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) dedicato alla valorizzazione turistica senza attuazione. “Un’occasione persa”, afferma, sottolineando come l’attenzione sia stata rivolta solo al risanamento, trascurando investimenti per la promozione del lago.

Proposte per il futuro

Il consigliere propone che il Comune di Gavirate, con la sua lunga sponda sul lago, diventi capofila di un progetto di promozione condiviso, coinvolgendo la Regione Lombardia, la Camera di Commercio e la Fondazione. “Se non ci mettiamo insieme, tutti gli sforzi saranno vani”, avverte Lucchina, che critica la logica del “ogni comune fa per sé”, che ha ostacolato la progettualità di sistema.

Tra le proposte sul tavolo, Lucchina suggerisce l’introduzione di un battello elettrico per collegare le sponde del lago, creando un percorso turistico integrato con fermate nei punti di interesse. Inoltre, propone di costituire un consorzio tra i comuni rivieraschi per attrezzare le sponde e garantire servizi adeguati, senza ulteriore consumo di suolo.

Investimenti e rischi di immobilismo

Lucchina si sofferma anche sulla Canottieri di Gavirate, che annualmente attira circa 9.000 presenze. La società ha presentato un progetto di ristrutturazione per un costo di circa 950.000 euro, ma il Comune ha stanziato solo 420-440.000 euro, insufficienti per un rilancio completo. “Se un’impresa ha bisogno di un milione di euro e ne riceve solo la metà, non la aiuti”, commenta il consigliere, sottolineando l’importanza di un investimento completo per il territorio.

Infine, Lucchina lancia un appello al Comune di Varese affinché investa sull’Isolino Virginia, proponendo una forma di adozione condivisa tra tutti i comuni lacuali. La sua preoccupazione principale è che, dopo anni di risanamento, il lago venga abbandonato a se stesso. “Siamo ancora fermi”, conclude, esortando a costruire un sistema in cui più soggetti collaborino verso una visione comune per il futuro del lago.