Disagi scolastici

Gavirate, studenti lasciati a terra sulla linea per Comabbio

L’azienda replica: orari provvisori nei primi giorni e corse calibrate sul quadro definitivo.

Gavirate, studenti lasciati a terra sulla linea per Comabbio

Decine di studenti sono rimasti a terra dopo che l’autobus della linea V121, diretta da Gavirate a Comabbio con transito da Ternate, è partito già completamente pieno. La segnalazione riguarda la corsa delle 12.35 di lunedì 14 settembre, in partenza dal complesso scolastico di Gavirate.

A sollevare il problema è il genitore di una studentessa, che ha riferito come la figlia, insieme ad altri ragazzi, fosse in possesso di un abbonamento annuale regolarmente pagato. Nonostante il titolo di viaggio, gli studenti non hanno potuto salire a bordo perché la capacità del mezzo era già esaurita. Le immagini allegate alla segnalazione mostrano numerosi ragazzi fermi davanti all’autobus.

La protesta delle famiglie

Il disservizio ha avuto conseguenze anche sull’organizzazione familiare. Il genitore ha spiegato di essere stato costretto a interrompere i propri impegni per andare a recuperare la figlia a scuola, non perché avesse perso la corsa, ma perché il mezzo non era in grado di trasportare tutti gli utenti presenti.

La contestazione riguarda soprattutto la programmazione del servizio. Secondo la segnalazione, Autolinee Varesine conoscerebbe i flussi degli studenti che utilizzano quotidianamente la linea e avrebbe quindi potuto prevedere un mezzo aggiuntivo negli orari di uscita. Il genitore chiede inoltre quale soggetto tuteli chi paga un abbonamento senza riuscire a utilizzare il servizio, chi verifichi l’adeguatezza del numero delle corse e quali controlli vengano svolti dagli enti che finanziano il trasporto pubblico locale.

Nel messaggio viene richiamato anche il tema della sicurezza. Il sovraffollamento, viene osservato, potrebbe creare criticità in caso di incidente e solleva interrogativi sulle responsabilità dell’azienda, del conducente o di chi programma il servizio. La richiesta delle famiglie, si sottolinea, non è quella di ottenere un trattamento speciale, ma di poter usufruire regolarmente di un servizio pubblico già pagato.

La replica dell’azienda

Autolinee Varesine ha attribuito il disagio ai primi giorni dell’anno scolastico, caratterizzati da orari provvisori, incompleti e variabili. Secondo l’azienda, le modifiche dipendono anche dalla temporanea carenza di docenti e personale amministrativo negli istituti e finiscono per ripercuotersi sull’organizzazione del trasporto pubblico locale.

La società ha precisato che il servizio ordinario viene programmato sulla base degli orari definitivi comunicati dalle scuole e che il trasporto pubblico locale non coincide con uno scuolabus dedicato a un singolo istituto. Per il plesso Stein di Gavirate, l’uscita delle 12.30 sarebbe prevista soltanto in tre giorni alla settimana e rappresenterebbe una quota minoritaria rispetto alle uscite principali delle 13.30, dal lunedì al venerdì, e delle 15.30, previste il mercoledì e, da quest’anno, anche il venerdì.

Le corse in partenza alle 12.40 dal plesso di Gavirate verso le diverse destinazioni sono state quindi dimensionate, spiega l’azienda, considerando la distribuzione ordinaria degli orari scolastici. Nel giorno segnalato, invece, molti più studenti sarebbero usciti alle 12.30, concentrandosi sui mezzi disponibili. Autolinee Varesine sostiene pertanto che gli autobus abbiano rispettato gli orari pubblicati e che, una volta entrati a regime gli orari definitivi delle scuole, l’organizzazione del servizio dovrebbe risultare adeguata alle esigenze effettive.