Percorso culturale

A Gallarate Filosofarti riflette sui valori dell’Occidente

Postiglione porta in sala dieci concetti smarriti; la rassegna prepara il programma del 2027.

A Gallarate Filosofarti riflette sui valori dell’Occidente

Dieci parole per interrogarsi sul presente e sulle radici della società occidentale: democrazia, talento, felicità, misura, fraternità, libertà, pace, parità, pianeta e verità. Sono i concetti al centro del libro di Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera, e del percorso che accompagnerà la XXIII edizione di Filosofarti.

Il festival, dedicato nel 2027 al tema Occidente, valori e inquietudini, ha avviato per la prima volta già in ottobre gli incontri preparatori alla rassegna, prevista tra febbraio e marzo del prossimo anno. Il primo appuntamento si è svolto sabato 17 ottobre nella Sala Arazzi del Museo Maga di Gallarate, dove Postiglione ha presentato il volume Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento. A dialogare con l’autore è stata Cristina Boracchi, tra le figure di riferimento di Filosofarti.

Le parole al centro della riflessione

Il libro costituisce uno dei riferimenti culturali attorno ai quali si svilupperà Filosofarti 2027. L’analisi attraversa filosofia, sociologia, storia e attualità per esaminare il significato attuale di valori che continuano a essere utilizzati nel linguaggio pubblico e nella vita quotidiana, ma che rischiano di perdere la loro forza originaria.

La democrazia viene osservata nella sua capacità di rappresentare i cittadini, la libertà nelle sue contraddizioni, la pace in un mondo segnato dai conflitti. Fraternità e parità richiamano invece il tema della convivenza, mentre talento e felicità riguardano le aspirazioni individuali. A completare il percorso sono la misura, il rapporto con il pianeta e la ricerca della verità.

Per Postiglione, il recupero di queste parole non rappresenta un esercizio astratto, ma un modo per tornare a discutere del modello di società da costruire. Riconoscere le difficoltà e le contraddizioni del presente non significa, secondo il senso dell’incontro, rinunciare alla possibilità di affrontarle.

La speranza come parola aggiunta

Al termine dell’appuntamento è emersa anche un’undicesima parola: speranza. Il termine è stato ripreso dagli organizzatori nel messaggio di ringraziamento rivolto al pubblico, con un riferimento alla speranza per i giovani, per le persone, per la passione e per la cultura.

L’aggiunta si collega alla funzione attribuita alla cultura nel percorso del festival: offrire occasioni di confronto e conoscenza per mantenere aperta una prospettiva sul futuro. Le parole possono essere impoverite o svuotate del loro significato, ma anche ritrovate attraverso una maggiore consapevolezza del loro valore.

L’incontro al Maga ha segnato inoltre l’avvio anticipato del cammino verso la nuova edizione di Filosofarti. La manifestazione ha collaborato con DuemilaLibri, rassegna letteraria gallaratese, e con il Museo Maga, che ha ospitato l’iniziativa. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e patrocinato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Varese. Sono coinvolti anche l’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate, guidato da Claudia Mazzetti, e Regione Lombardia, con l’assessora alla Cultura Francesca Caruso.

La partecipazione del pubblico ha accompagnato questo primo appuntamento. Filosofarti si prepara così a sviluppare una riflessione sui valori dell’Occidente e sulle inquietudini contemporanee, partendo dalle dieci parole individuate da Postiglione e dalla speranza indicata come elemento aggiuntivo del percorso.