La Camera Penale di Varese partecipa anche quest’anno a “Ristretti in agosto”, un’iniziativa dell’Unione delle Camere Penali Italiane volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita nei penitenziari durante il periodo estivo. Lunedì 3 agosto, una delegazione visiterà la Casa circondariale di Varese per verificare la situazione dei detenuti, aggravata dal caldo e dal sovraffollamento.
Visita e incontro con le autorità
La delegazione, composta da membri della Camera Penale, un rappresentante del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Varese e della Magistratura di Sorveglianza, si incontrerà con il direttore dell’istituto e il personale penitenziario. L’obiettivo è fare il punto sulle criticità che interessano il carcere e l’esecuzione penale sul territorio. La presidente della Camera Penale di Varese, Elisabetta Bertani, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su una realtà spesso trascurata, specialmente in estate.
“Il carcere non può diventare una realtà invisibile, soprattutto d’estate quando le criticità si aggravano”, ha dichiarato Bertani, evidenziando come il periodo estivo renda ancora più pesanti le condizioni di detenzione. La visita si inserisce in una mobilitazione nazionale che mira a richiamare l’attenzione sulla persistente emergenza del sistema penitenziario italiano.
Il sovraffollamento e le condizioni di vita
La Casa circondariale di Varese, nota come carcere dei Miogni, sta affrontando un significativo sovraffollamento. Al 28 luglio 2026, l’istituto dispone di 53 posti regolamentari ma ospita 98 detenuti, con un tasso di affollamento che supera il 185% della capienza prevista. La situazione è ulteriormente complicata dalla carenza di personale, con 59 agenti di Polizia penitenziaria in servizio a fronte di un organico previsto di 67 unità.
La Camera Penale di Varese ha da tempo posto il tema del carcere tra le sue priorità, affiancando alle visite periodiche iniziative di solidarietà, come raccolte di beni di prima necessità. “Visitare il carcere significa conoscere una realtà spesso invisibile e ribadire un principio fondamentale della nostra Costituzione: la pena deve essere eseguita nel rispetto della dignità della persona e deve tendere al reinserimento sociale”, ha aggiunto Bertani.
Al termine della visita, sarà redatta una relazione che contribuirà al monitoraggio nazionale dell’Osservatorio Carceri dell’Unione delle Camere Penali Italiane, con particolare attenzione al sovraffollamento e all’assistenza sanitaria. La Camera Penale auspica che iniziative come “Ristretti in agosto” possano mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e della società civile su un tema cruciale per la qualità dello Stato di diritto.