In provincia di Varese nel 2025 sono stati giocati circa 2 miliardi e 174 milioni di euro attraverso canali legali, fisici e online. Il dato emerge dal Libro Nero dell’azzardo 2026, realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon sulla base dei numeri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della prima relazione del Ministero dell’Economia sul settore dei giochi pubblici.
Dietro le cifre ci sono persone, famiglie, debiti e tentativi di interrompere un comportamento diventato problematico. È questo il tema di Domani smetto. Storie di giocatori, lo spettacolo di letture interpretate in programma martedì 3 novembre 2026 alle 21 a Materia Spazio Libero, in via Confalonieri 5 a Castronno. I testi sono stati ricavati dalle storie raccolte dal Servizio per il Gioco d’Azzardo del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze.
La crescita del gioco online
La voce più consistente della raccolta provinciale è quella dei giochi di abilità a distanza, che comprende casinò online, slot virtuali e giochi di carte sulle piattaforme autorizzate: 959,8 milioni di euro, pari al 44,1% del totale. Seguono gli apparecchi fisici, slot machine e videolottery presenti in bar, tabaccherie e sale giochi, con 550,4 milioni, il 25,3%.
Completano il quadro le lotterie, con 232,5 milioni, le scommesse sportive, con 190,1 milioni, il Lotto, con 122,6 milioni, e le altre tipologie, tra scommesse virtuali, giochi numerici, betting exchange, bingo e ippica. Rispetto al 2023, quando il totale provinciale era di 1,926 miliardi, la crescita è stata di circa 250 milioni. L’aumento è legato soprattutto al gioco a distanza, arrivato nel 2025 a circa 1,1 miliardi.
Nel 2024 la raccolta online aveva quasi raggiunto quella fisica, con 1,045 miliardi contro 1,043. In Lombardia, nello stesso periodo, il gioco complessivo ha superato i 26 miliardi e la componente digitale ha raggiunto 13,8 miliardi, il 53% del totale. Le perdite dei giocatori lombardi, calcolate come differenza tra puntate e vincite, sono stimate in 3,8 miliardi.
Varese sopra la media regionale
Ogni maggiorenne residente in provincia di Varese ha giocato in media 2.883 euro nel 2025, contro i circa 2.600 della media lombarda. Nel confronto tra le province, Varese è settima su dodici per valore pro capite e quinta per volume complessivo, dietro Milano, Brescia, Bergamo e Monza e Brianza.
Il quadro nazionale mostra intanto una riduzione del peso degli apparecchi fisici: tra il 2019 e il 2025 la raccolta delle AWP è scesa da 22,9 a 14,9 miliardi, mentre quella delle videolottery è passata da 23,6 a 16,5 miliardi. Nello stesso periodo, i giochi online di sorte e di carte hanno raggiunto 77,2 miliardi, con una crescita del 12,9% sul 2024.
I dati comunali sono oggi più difficili da ricostruire. Dal 2020 non è più possibile diffondere le informazioni su slot e videolottery a livello locale; negli anni successivi sono stati esclusi anche Lotto e Bingo. Quando i dati erano disponibili, emergevano forti differenze tra i comuni, influenzate anche dalla presenza di sale slot e agenzie frequentate da persone provenienti da altri territori.
La serata di Castronno è curata dal progetto No Slot di ASST Sette Laghi e ATS Insubria, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Kur’Art e con Varano Legge. L’iniziativa propone letture basate sulle esperienze di chi ha chiesto aiuto ai servizi, con l’obiettivo di affiancare ai numeri il racconto delle conseguenze personali e familiari della dipendenza. La partecipazione è gratuita, con prenotazione tramite Eventbrite.