Fulvio Ielmini, 73 anni, comparirà mercoledì davanti al giudice per le indagini preliminari Veronica Giacoia, a Busto Arsizio, per l’interrogatorio di garanzia disposto dopo l’applicazione della misura cautelare. L’uomo è accusato dalla Procura dell’omicidio e del femminicidio di Pierina Buffon, 69 anni, sua ex compagna.
Ielmini si trova in carcere, dopo avere trascorso alcuni giorni ricoverato all’ospedale di Varese per le conseguenze dell’incidente stradale avvenuto il 16 ottobre sulla tangenzialina di Cassano Magnago. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata uccisa deliberatamente dall’ex compagno, che non avrebbe accettato la fine della relazione e il rifiuto di continuare a vederla.
La perizia sui due veicoli
Nel procedimento è stato conferito l’incarico per una perizia cinematica sui due mezzi coinvolti nel sinistro: una Jaguar e una Dacia. L’incidente aveva lasciato le automobili sulla carreggiata e le immagini realizzate dai vigili del fuoco avevano documentato la violenza dell’impatto.
I rilievi eseguiti nell’immediatezza dalla polizia locale avrebbero evidenziato la posizione della vettura condotta da Ielmini, il cambio di corsia e una velocità stimata in 140 chilometri orari. L’analisi tecnica dovrà ricostruire la dinamica dello scontro e fornire agli inquirenti ulteriori elementi nell’ambito del procedimento. Le risultanze sono attese dopo circa due mesi dall’avvio delle operazioni, fissato al 5 novembre.
La richiesta della difesa
Il difensore Angelo Luini ha annunciato che chiederà l’attenuazione della misura cautelare. In particolare, la difesa punta agli arresti domiciliari, sostenendo che non sussistano più le esigenze cautelari legate al rischio di inquinamento delle prove, alla reiterazione del reato o alla fuga.
In subordine, il legale potrebbe chiedere che Ielmini venga trasferito in una struttura ospedaliera ritenuta adeguata, richiamando le sue precarie condizioni fisiche e mentali. L’uomo, secondo quanto riferito dal difensore, non sarebbe comunque intenzionato a rispondere alle domande del giudice.
Durante l’interrogatorio di garanzia, infatti, Ielmini dovrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. La decisione sulla misura spetterà al gip di Busto Arsizio, mentre la perizia sui veicoli rappresenterà uno degli accertamenti tecnici destinati a chiarire la dinamica dell’incidente e il contesto in cui si è sviluppata l’indagine.