Dalla polenta taragna agli gnocchi, passando per il Ciumm e i piatti a base di zucca: il Varesotto si racconta attraverso le sue delizie gastronomiche, con piatti che ogni anno attraggono visitatori alle numerose feste locali. A poche ore dal lancio della nuova rubrica di VareseNews, sono già diverse le realtà che hanno risposto all’invito a descrivere il proprio piatto simbolo.
Ogni festa non è solo un momento di aggregazione, ma porta con sé una ricetta che diventa un appuntamento fondamentale per chi partecipa. L’obiettivo è valorizzare sia la gastronomia che le storie delle associazioni e dei volontari che si impegnano per mantenere vive le tradizioni culinarie locali.
Piatti simbolo delle feste
A Cocquio Trevisago, il Gruppo Alpini propone polenta con l’asino e polenta con salsiccia e porcini, piatti storici nel menù. In Bogno di Besozzo, la polenta taragna rappresenta il fulcro della festa degli Alpini. Sul lungolago di Gavirate, la Festa della Zucca celebra da oltre vent’anni un tris di piatti: gnocchi, ravioli e risotto alla zucca, diventati un simbolo della manifestazione.
Ad Arcisate, il Ciumm, un salamino nato negli anni Venti nella cooperativa locale, si è trasformato in un simbolo festivo. Infine, a Carnago, la Pro Loco dedica una manifestazione agli gnocchi, declinati in diverse varianti, per promuovere la cucina tradizionale e il turismo enogastronomico.
Innovazioni e tradizioni
Non mancano proposte più originali, come il cocktail “Amico di Paese” offerto a Jerago con Orago, una ricetta che accompagna una festa estiva popolare dal 2005. Queste prime risposte dimostrano la ricchezza e la varietà delle tradizioni gastronomiche del Varesotto. Nelle prossime settimane, VareseNews continuerà a raccogliere racconti e ricette per guidare i lettori alla scoperta delle sagre locali e dei loro piatti di riferimento.
Chiunque voglia contribuire può compilare il modulo dedicato, ogni ricetta è un pezzo di storia e merita di essere raccontata.