Viggiù ospiterà il 7 novembre alle ore 21, al Teatro Baraggia, lo spettacolo Una donna sola, inserito nel programma di Terra e Laghi Festival. In scena ci sarà Silvia Priori, autrice della regia e unica interprete della rappresentazione, costruita a partire da un testo di Dario Fo e Franca Rame.
La pièce utilizza ironia, poesia e sarcasmo per raccontare la complessità dell’universo femminile. Al centro della rappresentazione c’è un personaggio dalle molte sfaccettature, fragile e insieme determinato, attraverso il quale vengono esplorate emozioni, contraddizioni e situazioni legate alla condizione della donna.
Un racconto tra ironia e consapevolezza
Lo spettacolo si richiama alla tradizione del teatro civile e alla ricerca artistica di Dario Fo e Franca Rame. Corpo e parola diventano strumenti per affrontare temi sociali e favorire una riflessione sulla parità di genere, alternando passaggi più leggeri a momenti di maggiore intensità. La scena viene presentata come uno spazio di ascolto e consapevolezza, attraverso una narrazione essenziale e incisiva.
L’appuntamento è rivolto alla cittadinanza ed è sostenuto dall’Amministrazione comunale di Viggiù. Nel presentare l’iniziativa, vengono citati il sindaco Emanuela Quintiglio e l’assessore alla Cultura Carmelo Chiofalo, ai quali è stato rivolto un ringraziamento per il supporto al progetto.
Il ventesimo anno di Terra e Laghi
Terra e Laghi Festival celebra quest’anno i 20 anni di attività con l’edizione intitolata Geografie del possibile. La rassegna teatrale itinerante si svolge da maggio a novembre e coinvolge 44 comuni, con 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi. Nel corso delle sue edizioni, il festival ha raggiunto quasi 300mila presenze.
La manifestazione interessa comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina. Nato come progetto condiviso da dieci comuni dell’Insubria, il festival è diventato una rete che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati, tra amministrazioni, istituzioni e associazioni culturali. L’obiettivo dichiarato è portare il teatro anche nei centri più piccoli e trasformare le distanze territoriali in occasioni di incontro.
Tra i sostenitori figurano il Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai Comuni dell’Insubria e della Macroregione Alpina. Nel quadro della rassegna viene inoltre indicato il ruolo di Teatro Blu, compagnia che dal 2021 è riconosciuta dal Ministero come impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.