Aeronautica

Primo volo a Venegono per l’M-346 delle Frecce Tricolori

Il collaudo apre la transizione dall’MB-339 alla nuova piattaforma destinata alla Pattuglia Acrobatica Nazionale

Primo volo a Venegono per l’M-346 delle Frecce Tricolori

Il futuro delle Frecce Tricolori ha compiuto il primo passo operativo. Il 29 ottobre 2026, il primo M-346 destinato alla Pattuglia Acrobatica Nazionale si è alzato dalla pista di Venegono Superiore, in provincia di Varese, dove si trova lo stabilimento Leonardo che produce il velivolo. L’aereo ha svolto una breve missione di collaudo ed è poi rientrato alla base.

Il volo è arrivato pochi giorni dopo il roll-out del primo esemplare uscito dalla linea produttiva. Per la PAN si tratta dell’avvio concreto del passaggio dall’MB-339PAN al nuovo addestratore, mentre per l’industria aeronautica varesina rappresenta la prosecuzione di una tradizione consolidata nella progettazione e nella costruzione di velivoli destinati all’addestramento militare.

La fornitura prevede quindici aerei

Il programma prevede la consegna di 15 M-346. Dieci saranno impiegati per la formazione acrobatica, uno sarà destinato al comandante e quattro resteranno disponibili come riserva. Gli aerei manterranno la configurazione generale dei T-346A già utilizzati dall’Aeronautica Militare, ma saranno equipaggiati per le esigenze specifiche della Pattuglia, compresi i sistemi di registrazione e quelli necessari alla produzione dei caratteristici fumi colorati.

Il nuovo modello sostituirà progressivamente l’MB-339PAN, utilizzato dalle Frecce Tricolori dal 1982 dopo aver preso il posto del G.91. Il cambio segna il passaggio da un velivolo progettato negli anni Settanta a una piattaforma digitale sviluppata per preparare i piloti agli aerei militari di ultima generazione. L’M-346 è bimotore, biposto e transonico, con comandi di volo e avionica digitali e un sistema fly-by-wire a quadrupla ridondanza.

Dall’addestramento militare alla PAN

L’M-346 non è nato come aereo acrobatico, ma come addestratore avanzato per accompagnare i piloti verso l’impiego dei moderni velivoli da combattimento. È la piattaforma centrale dell’International Flight Training School di Decimomannu, in Sardegna, realizzata dalla collaborazione tra Leonardo e Aeronautica Militare e utilizzata anche da piloti di forze aeree straniere.

Quando la scelta per le Frecce fu annunciata il 12 settembre 2024, il programma aveva superato le 125mila ore di volo e raggiunto 126 esemplari venduti nel mondo. Il velivolo risultava già operativo con le forze aeree di Italia, Singapore, Israele, Polonia, Qatar e Grecia, mentre altri Paesi utilizzavano la scuola di Decimomannu per l’addestramento dei propri piloti.

Anche la livrea sarà diversa da quella degli MB-339. Presentata per la prima volta alla base di Istrana nel settembre 2024, è stata realizzata da Pininfarina e conserva il richiamo ai colori nazionali, introducendo però un blu più scuro e ampie superfici bianche attraversate dal tricolore. Sul primo esemplare impegnato nei collaudi devono ancora comparire alcuni elementi identificativi definitivi della Pattuglia.

Per il territorio di Varese, il programma rappresenta la continuità di una storia industriale lunga decenni. La tradizione nella progettazione di addestratori ha prodotto oltre 2.000 velivoli venduti in più di quaranta Paesi. Il collaudo di Venegono aggiunge ora un passaggio decisivo: il primo M-346 costruito per le Frecce Tricolori è entrato nella fase di verifica prima della futura assegnazione alla Pattuglia Acrobatica Nazionale.