Sarà un’Itelyum Arena quasi completamente colorata di rosso ad accogliere la prima uscita ufficiale della Pallacanestro Varese nella stagione 2026/2027. Sugli spalti restavano soltanto pochi biglietti, mentre l’attesa del pubblico biancorosso cresceva in vista della sfida contro la Virtus Bologna, con palla a due alle ore 19.
La squadra affidata a Ioannis Kastritis si presenta all’esordio con ambizioni elevate. Il mercato ha consegnato all’allenatore un gruppo considerato competitivo per la corsa ai primi otto posti, con maggiore talento, profondità ed esperienza rispetto alle formazioni delle ultime stagioni. L’entusiasmo della vigilia dovrà però fare i conti con due assenze o possibili defezioni pesanti.
William McDowell-White resterà infatti ai box per almeno un mese, e forse fino a sei settimane, a causa della lesione al bicipite femorale destro. È invece ancora incerta la disponibilità di Amedeo Della Valle, alle prese con il riacutizzarsi di un problema al ginocchio. La decisione sul suo impiego sarebbe stata presa soltanto nelle ore precedenti alla partita.
Una Virtus profondamente rinnovata
La formazione emiliana arriva a Masnago dopo una rivoluzione estiva che ha modificato uomini, gerarchie e guida tecnica. Della squadra della scorsa stagione sono rimasti Daniel Hackett, Momo Diouf, Aliou Diarra, Derrick Alston Jr. e Francesco Ferrari. Hanno invece lasciato Bologna, tra gli altri, Alessandro Pajola e Luca Vildoza, entrambi diretti al Partizan Belgrado, oltre a Matt Morgan, Carsen Edwards, Nicola Akele e Saliou Niang.
La nuova Virtus punta su un gruppo più giovane e atletico, costruito per giocare a ritmi elevati. Tra i principali innesti figurano il canadese Marcus Carr, reduce da una stagione positiva a Würzburg, Rasheed Bello, protagonista ad Anversa, e Trent Frazier, arrivato dallo Zenit San Pietroburgo. Sul perimetro è stato aggiunto anche Wendell Moore Jr., mentre sotto canestro il roster comprende Kessler Edwards, Bobi Klintman e Kevin Kokila, quest’ultimo indisponibile per una lesione al bicipite femorale.
Il pacchetto italiano è stato rinforzato con Davide Casarin, proveniente da Cremona, e Tommaso Baldasso, arrivato da Tortona. A garantire esperienza resta Hackett, mentre Alston Jr. rappresenta una delle conferme più importanti della passata stagione. La panchina è stata affidata ad Alex Mumbrú, tecnico spagnolo che guida anche la nazionale tedesca e che ha indicato nella difesa aggressiva, nella pressione sulla palla e nella transizione offensiva i tratti distintivi della sua squadra.
Il precedente europeo e le scelte sugli stranieri
La Virtus ha già affrontato il primo impegno europeo, perdendo 78-68 a Istanbul contro il Fenerbahçe. Il risultato è stato più severo rispetto all’andamento della gara: Bologna ha raggiunto il +7 nel terzo quarto ed era ancora avanti a sei minuti dalla sirena, prima di cedere alla maggiore fisicità ed esperienza dei turchi. Carr ha chiuso con 12 punti, mentre Moore e Alston hanno fornito segnali incoraggianti. Resta però il dato delle sole 4 triple realizzate su 26 tentativi.
In campionato Mumbrú dovrà inoltre scegliere sei stranieri sugli otto presenti a roster, a differenza dell’Eurolega, dove può utilizzarli tutti. Kokila sarà escluso per l’infortunio rimediato a fine agosto; resta da stabilire il secondo nome. Per Varese, intanto, la sfida dell’Itelyum Arena rappresenta il primo banco di prova stagionale davanti a un pubblico atteso numeroso e chiamato a sostenere una squadra costruita con obiettivi ambiziosi.