Arianna Bonazzi e Luca Griffani saranno tra i protagonisti del Rust 2 Dakar, il rally solidale che partirà da Milano il 26 dicembre con destinazione Guinea-Bissau. I due, originari del Varesotto, parteciperanno con il progetto Flying Fennecs, nato dall’incontro tra viaggio, meccanica, racconto audio e sostegno alle iniziative di cooperazione.
Il percorso prevede il trasferimento fino a Barcellona, l’imbarco e quindi l’attraversamento di Marocco, Mauritania e Senegal, prima dell’arrivo in Guinea-Bissau. L’iniziativa si ispira alla storica Parigi-Dakar, ma non è una gara di velocità: contano soprattutto orientamento, capacità di affrontare gli imprevisti e finalità benefica. Gli equipaggi conosceranno la rotta giorno dopo giorno, senza avere in anticipo tutti i dettagli del tragitto.
Un’auto destinata alla cooperazione
Al termine del viaggio, la vettura utilizzata da Flying Fennecs resterà in Guinea-Bissau. Dopo il completamento delle pratiche per il passaggio di proprietà, l’auto sarà donata attraverso il progetto collegato all’ONG Tavolo 8. La consegna del mezzo rappresenta uno dei principali obiettivi solidali del Rust 2 Dakar, insieme alla raccolta fondi promossa dai singoli equipaggi.
Per partecipare al rally ogni team deve raggiungere una quota di circa 4mila euro. Le somme raccolte oltre questa soglia vengono destinate alle attività di Tavolo 8, impegnata in progetti di cooperazione sociale, salute, educazione e infrastrutture in Senegal e Guinea-Bissau. Flying Fennecs ha avviato la campagna Wheels to Fly sulla piattaforma Rete del Dono, con termine indicato per le donazioni il 1° novembre.
Accanto alla raccolta benefica ufficiale, Arianna e Luca hanno previsto un’iniziativa privata per sostenere le spese logistiche e di viaggio dell’equipaggio. I nomi o le firme delle persone che contribuiranno saranno stampati e applicati sulla carrozzeria dell’auto, componendo progressivamente una livrea destinata ad accompagnare il mezzo fino alla Guinea-Bissau.
Il viaggio raccontato in un podcast
Flying Fennecs è anche il nome del podcast documentario ideato da Arianna Bonazzi. Il progetto seguirà la preparazione della vettura, il tragitto sulle strade e sulle piste africane e la fase successiva alla consegna dell’auto. L’intenzione è trasformare il veicolo in uno dei personaggi del racconto, documentandone la storia prima della partenza e la nuova funzione dopo l’arrivo.
Prima del viaggio, il progetto viene presentato attraverso contenuti dedicati ai test, agli interventi sulla vettura e alle persone che sostengono la raccolta fondi. Durante il percorso Arianna raccoglierà registrazioni, appunti, interviste e materiali audio e video. Il podcast completo sarà curato, montato e prodotto successivamente da Neverwas Factory.
La narrazione non sarà limitata a un diario di bordo. L’obiettivo dichiarato è incontrare le persone dei Paesi attraversati e raccontare territori e differenze culturali evitando una rappresentazione uniforme dell’Africa. In questo lavoro Arianna seguirà la parte giornalistica e narrativa, mentre Luca Griffani, meccanico con esperienza nel mondo delle corse automobilistiche, si occuperà della guida e della manutenzione.
La preparazione tecnica riguarderà pneumatici, assetto, impianti di bordo e interventi necessari per affrontare condizioni molto diverse da quelle della normale circolazione. In Guinea-Bissau è inoltre prevista una collaborazione con una radio locale, per integrare il racconto con il punto di vista delle comunità che vivono nei territori attraversati.
Il progetto riunisce così competenze differenti: Luca metterà a disposizione la propria esperienza meccanica e automobilistica, mentre Arianna svilupperà il lavoro di comunicazione e raccolta delle testimonianze. Al termine del percorso resteranno la vettura donata, i fondi destinati alla cooperazione e i materiali raccolti durante il viaggio.