Daniel Zhou, studente della classe 4^D dell’indirizzo Scienze applicate del liceo Ferraris di Varese, ha conquistato il secondo posto alla finale nazionale delle Olimpiadi Italiane di Informatica 2026. La competizione si è svolta a Campobasso dal 24 al 26 settembre, sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e ha riunito gli studenti arrivati all’ultima fase della manifestazione.
La preparazione tra scuola e studio personale
Il risultato è maturato nel percorso scolastico e nell’approfondimento individuale portato avanti da Zhou in vista della finale. Nel corso di Scienze applicate frequentato al Ferraris, l’informatica è prevista per due ore alla settimana. La preparazione alle prove ha quindi richiesto un lavoro ulteriore, sostenuto dai docenti del dipartimento di Informatica, che accompagnano gli studenti interessati alla partecipazione a gare e competizioni.
Nel liceo, l’insegnamento teorico viene affiancato da attività laboratoriali sempre più strutturate. Il collegamento è particolarmente evidente tra Matematica, Fisica e Informatica: alla conoscenza dei principi si aggiungono la programmazione, anche in Python, e la soluzione di problemi complessi che richiedono competenze provenienti da discipline diverse.
Laboratori e nuove tecnologie
Il Ferraris dispone del Virtual Lab, di laboratori e di dotazioni tecnologiche acquistate anche grazie ai fondi del PNRR. Tra le esperienze ricordate dalla scuola c’è un percorso di formazione scuola-lavoro realizzato lo scorso anno, durante il quale alcuni studenti hanno progettato e programmato un robot.
In un altro progetto, con il supporto dell’intelligenza artificiale, gli studenti hanno sviluppato soluzioni digitali inclusive dedicate ai reperti e alla storia del Monte San Giorgio. L’istituto ha inoltre avviato attività formative sull’intelligenza artificiale, affrontata insieme a Filosofia e Storia per analizzare le implicazioni etiche e i limiti delle nuove tecnologie.
Un ruolo di riferimento nel dipartimento è svolto dalla professoressa Gelsomina Nardo, coordinatrice dell’area, insieme agli altri docenti che sostengono gli studenti nei percorsi di approfondimento. Il dirigente scolastico Marco Zago ha sottolineato che il piazzamento ottenuto da Daniel rappresenta il frutto del talento e della determinazione del ragazzo, ma anche del lavoro degli insegnanti, impegnati a riconoscere le attitudini degli studenti e a offrire loro occasioni per svilupparle.