Memoria antimafia

Il Viandante sarà intitolato a Driss Moussafir

La targa verrà svelata sabato 12 settembre nel bene confiscato di via Tonale, con don Luigi Ciotti.

Il Viandante sarà intitolato a Driss Moussafir

Il centro diurno Il Viandante, ospitato nel bene confiscato di via Tonale a Varese, sarà intitolato a Driss Moussafir, cittadino marocchino senza fissa dimora ucciso nella strage mafiosa di via Palestro, a Milano, il 27 luglio 1993. La cerimonia per lo svelamento della targa è in programma sabato 12 settembre alle ore 17.30.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Progetto Arca ETS, dall’Associazione Camminiamo Insieme ODV e dal Coordinamento provinciale di Libera Varese. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri, il viceprefetto vicario Michele Giacobino, il sindaco di Varese Davide Galimberti, l’assessore Roberto Molinari e don Luigi Ciotti, che terrà una breve orazione. Al termine è previsto un momento conviviale con gli utenti del centro, i volontari e gli altri partecipanti.

Un luogo di accoglienza e memoria

Driss Moussafir si trovava nei pressi del Padiglione d’Arte Contemporanea di via Palestro e dormiva su una panchina quando esplose l’autobomba mafiosa. Nell’attentato morirono anche tre vigili del fuoco e un agente della Polizia Locale. L’intitolazione collega la memoria di una vittima innocente delle mafie a uno spazio oggi dedicato alle persone che vivono situazioni di grave marginalità.

Il bene di via Tonale è stato sottratto alla criminalità organizzata e riutilizzato per finalità sociali. Il progetto Il Viandante, promosso dall’Associazione Camminiamo Insieme ODV, è un servizio di accoglienza a bassa soglia nato dieci anni fa e trasferito circa un anno fa nella sede di Casa Arca Varese. Il centro offre ascolto, orientamento e servizi concreti alle persone senza dimora e a chi attraversa condizioni di particolare fragilità.

I servizi per le persone fragili

Tra le attività figurano la segreteria sociale, l’orientamento al lavoro, l’ambulatorio medico, la consulenza degli Avvocati di Strada, le docce, la lavanderia, il deposito bagagli, la custodia dei documenti e la distribuzione di prodotti per l’igiene personale. Nel 2025 la struttura ha registrato una media giornaliera di 35-40 persone, con 132 utenti registrati e circa 18.000 presenze complessive.

Accanto alle persone senza dimora sono aumentati gli accessi di cittadini con un’abitazione, ma alle prese con difficoltà economiche, sociali o psichiatriche. Secondo la relazione dell’associazione, negli ultimi dieci anni 29 persone hanno ritrovato un lavoro regolare, riuscendo così a mantenere una casa e a sostenere un affitto. La cerimonia di via Tonale rappresenterà quindi anche un momento di riflessione sul riuso sociale dei beni confiscati e sul valore della memoria condivisa.