Cordoglio civile

È morto Vittorio Macchi, memoria della Resistenza varesina

Aveva 17 anni quando iniziò a fare la staffetta per la Brigata Garibaldi. La cerimonia è fissata per venerdì 14 agosto.

È morto Vittorio Macchi, memoria della Resistenza varesina

Vittorio Macchi, classe 1927, è morto dopo un improvviso ricovero in ospedale. Era considerato il partigiano più longevo del territorio e negli anni aveva continuato a mantenere vivo il ricordo della lotta di Liberazione e dei valori legati alla democrazia e alla Costituzione.

L’ultimo saluto è previsto per venerdì 14 agosto, nella casa funeraria di via Mulini Grassi 10, a Varese. L’Anpi varesina ha espresso il proprio cordoglio ai figli Alma e Sergio. A ricordare Macchi è Rocco Cordì, presidente della sezione Anpi Claudio Macchi.

La scelta durante la guerra

Cordì ha ricordato l’ultimo incontro con Macchi, avvenuto poco prima del 25 Aprile, in occasione del rinnovo annuale della tessera Anpi. In quell’occasione l’anziano partigiano aveva ripercorso con lucidità gli anni della giovinezza e la scelta compiuta durante la Resistenza. L’appuntamento successivo avrebbe dovuto essere a marzo, per celebrare il suo centesimo compleanno.

Macchi aveva appena 17 anni quando entrò in contatto con la formazione partigiana varesina della Brigata Garibaldi. Il suo incarico era quello di staffetta: trasportava messaggi e stampa clandestina ai contatti della rete resistenziale, in un periodo segnato dalla repressione e dalla guerra.

Il ricordo dell’Anpi

All’epoca lavorava alla carrozzeria Macchi e fu testimone anche del dramma dei bombardamenti dell’aprile 1944. In quelle incursioni persero la vita la nonna Ernesta Talamona e la sorella Alma, mentre Vittorio e la madre riuscirono a salvarsi.

Nel suo ricordo, Cordì ha sottolineato come Macchi fosse stato uno dei giovani che, in un momento drammatico, decisero di opporsi all’occupazione nazista e ai fascisti della Repubblica di Salò. La sua esperienza, custodita negli incontri con l’Anpi e nelle testimonianze personali, rappresentava un legame diretto con una stagione decisiva della storia italiana.

Il presidente della sezione Anpi ha concluso il messaggio esprimendo riconoscenza per gli anni trascorsi accanto a Macchi e per il suo impegno nelle battaglie legate alla pace, alla giustizia sociale, alla difesa della democrazia e della Costituzione.