Operazione antidroga

Metanfetamina e contanti: 42enne di Ternate in carcere

Il controllo notturno ha portato al sequestro di oltre 77 grammi e del materiale per preparare le dosi

Metanfetamina e contanti: 42enne di Ternate in carcere

Un 42enne residente a Ternate è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il fermo è avvenuto nella notte del 4 novembre, intorno all’una, nell’area compresa tra Varese e Ternate. Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Il controllo e il primo sequestro

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli agenti avrebbero notato l’uomo mentre tentava di sottrarsi al controllo e si liberava di una sostanza, lanciandola all’interno di un giardino. Il materiale recuperato conteneva 0,65 grammi netti di metanfetamina.

Durante la verifica, il 42enne è stato trovato anche in possesso di 460 euro in contanti. Una parte del denaro era custodita in una tasca, mentre il resto era nascosto all’interno di un calzino. Gli elementi raccolti hanno portato gli agenti a eseguire una successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo.

La perquisizione domiciliare

All’interno della casa sono state trovate diverse bustine e contenitori con quantitativi più consistenti della stessa sostanza, per un totale di oltre 77 grammi. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato materiale ritenuto utilizzabile per il confezionamento delle dosi.

Per l’accusa, la quantità di stupefacente, le modalità di conservazione, la presenza del denaro e il materiale per il confezionamento costituiscono elementi compatibili con una detenzione finalizzata allo spaccio. La destinazione della sostanza dovrà comunque essere valutata nell’ambito del procedimento.

Nel corso dell’udienza di convalida, l’uomo ha riferito di essere stato fermato mentre stava andando da un amico e ha spiegato di avere con sé il telefono cellulare di un conoscente. Ha invece ammesso la presenza di altra droga nell’abitazione, sostenendo che fosse destinata all’uso personale.

La pm Daniela Crespi ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La difesa, rappresentata dall’avvocato Corrado Viazzo, ha contestato la ricostruzione accusatoria, soffermandosi anche sulla natura della sostanza sequestrata. Secondo il legale, si tratterebbe di una droga relativamente nuova, la cui qualificazione non consentirebbe di escludere automaticamente l’ipotesi dell’uso personale.

Il giudice Alessandro Chionna ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del quarantaduenne la custodia cautelare in carcere.