A Somma Lombardo, nella Chiesa di San Vito, l’Associazione Quelli del ’63 propone un percorso narrativo dedicato a San Francesco d’Assisi. L’iniziativa, intitolata San Francesco. L’eredità di una vita donata, mira a raccontare la dimensione umana del patrono d’Italia, rivolgendosi a credenti e non credenti.
Un viaggio tra parole e immagini
Il percorso nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente religiosa della figura di Francesco e di concentrarsi sulla sua parabola personale. Attraverso parole, immagini e riflessioni, i visitatori vengono accompagnati tra le scelte, le difficoltà e le intuizioni che hanno segnato la vita del santo di Assisi.
L’esperienza è pensata come un itinerario immersivo, capace di mettere al centro la storia e gli interrogativi legati a una figura considerata ancora oggi significativa. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è proporre una chiave di lettura accessibile anche a chi non si riconosce in un percorso di fede, valorizzando la portata universale della vicenda di Francesco.
La Chiesa di San Vito come parte del percorso
La scelta della Chiesa di San Vito costituisce un elemento centrale dell’iniziativa. La scalinata e il cancello d’ingresso diventano parte della narrazione e richiamano l’idea di un cammino da intraprendere, oltre la semplice osservazione del luogo e dei contenuti proposti.
Da questa ambientazione prende spunto anche la campagna di comunicazione dell’associazione, costruita attorno all’invito Il cancello è aperto e alla frase In cima ti aspetta una storia. Il messaggio accompagna la proposta e intende coinvolgere la comunità locale nella scoperta del percorso.
L’appuntamento rientra nel programma di attività culturali promosso dall’Associazione Quelli del ’63 per contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio sommese. Le iniziative dell’associazione sono rivolte alla cittadinanza e puntano a creare occasioni di incontro e approfondimento.
Le prenotazioni risultano ormai quasi esaurite. Per gli organizzatori, San Francesco. L’eredità di una vita donata non si presenta soltanto come una visita guidata, ma come un invito a confrontarsi con una storia e con una figura capaci di mantenere una rilevanza anche nel presente.