La mancata presenza del Luna Park a Solbiate Olona ha suscitato un acceso dibattito tra i cittadini, ma non mancano le voci di chi accoglie con sollievo l’assenza delle tradizionali attrazioni estive. Dopo le spiegazioni del sindaco Lucio Ghioldi riguardo alla decisione di non ospitare i “baracconi”, una residente storica ha condiviso la sua esperienza, sottolineando i disagi causati negli anni passati a chi vive nelle vicinanze.
I problemi legati alla presenza del Luna Park sono principalmente riconducibili all’inquinamento acustico, che affligge una zona ad alta densità abitativa. Durante le due settimane di manifestazione, le giostre emettono musica ad alto volume, rendendo difficile la quiete pubblica e creando disagi per le famiglie del quartiere.
Un sollievo per i residenti
Una residente, che vive nel comune da oltre cinquant’anni, ha dichiarato: «Faccio parte di quei cittadini che da anni denunciano l’insostenibilità di un calendario di manifestazioni estive letteralmente scellerato. Il problema non è il divertimento in sé, ma il totale disinteresse verso chi vive nelle aree in cui questi eventi vengono calati dall’alto». La collocazione dell’area feste all’interno del perimetro residenziale amplifica la percezione dei rumori oltre gli orari consentiti.
Critiche alle deroghe sui limiti acustici
I cittadini non si limitano a criticare la gestione del calendario estivo, ma puntano il dito anche contro i provvedimenti amministrativi che concedono deroghe alle emissioni sonore durante gli eventi. «A rendere la situazione ancora più insopportabile – ha aggiunto la cittadina – è la delibera sindacale che autorizza i complessi musicali a superare i limiti di decibel consentiti dalla legge. Si tratta di una decisione inaccettabile, che avalla l’inquinamento acustico senza minimamente tenere in considerazione il diritto al riposo e alla salute dei cittadini che risiedono in zona». Nonostante le segnalazioni inviate agli uffici comunali dalle varie amministrazioni passate, non sono stati adottati interventi risolutivi per limitare i disagi.
Lo stop forzato dell’edizione di quest’anno, legato alle normative di sicurezza, viene visto dai residenti come un’opportunità per riorganizzare la pianificazione degli spazi pubblici dedicati alle manifestazioni estive. «Ben venga, quindi, il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza che quest’anno ha impedito l’arrivo dei “baracconi” – ha concluso la residente –. L’auspicio è che questo non sia solo un intoppo burocratico momentaneo, ma che diventi il punto di partenza per ripensare seriamente gli spazi e le regole del divertimento a Solbiate Olona. La tradizione e l’aggregazione sono importanti, ma non possono continuare a calpestare il diritto alla quiete di chi in questo paese ci vive e ci dorme».