La Lombardia si conferma come la prima regione italiana per valore economico generato dalla cultura e dalle industrie creative, con oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto. Questo dato è stato certificato dai rapporti “Io sono Cultura 2026” e “Rapporto Siae 2025”, che collocano la regione ai vertici nazionali per spettacoli, pubblico e spesa.
I due studi evidenziano un sistema in cui cultura, innovazione, imprese creative e intrattenimento hanno un peso sempre più rilevante. A trainare la crescita è soprattutto Milano, riconosciuta come il principale ecosistema italiano dell’innovazione culturale.
Oltre 33 miliardi dalla cultura lombarda
Secondo il rapporto “Io sono Cultura 2026”, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, la Lombardia guida il Paese per dimensione economica del Sistema Produttivo Culturale e Creativo. Il valore aggiunto supera i 33 miliardi di euro, il dato più alto d’Italia. Il Lazio mantiene invece la maggiore incidenza percentuale della cultura sull’economia regionale, pari all’8,1 per cento.
La forza lombarda è legata alla concentrazione di imprese culturali e creative, alla capacità di attrarre investimenti e professionisti e al rapporto stretto tra creatività, innovazione e manifattura. Milano concentra alcune delle filiere più dinamiche del settore: design, editoria, audiovisivo, comunicazione, architettura, moda, software e videogiochi.
Cultura e creatività valgono il 5,7 per cento dell’economia italiana
A livello nazionale, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo ha generato nel 2025 un valore aggiunto di 115,8 miliardi di euro, pari al 5,7 per cento dell’economia italiana. La crescita rispetto all’anno precedente è stata del 3,3 per cento, mentre gli occupati del settore hanno sfiorato quota 1,54 milioni, con un incremento dell’1,7 per cento.
Ogni euro prodotto dalla cultura ne attiva altri 1,7 negli altri settori economici, raggiungendo un impatto complessivo di circa 310 miliardi di euro, pari al 15,4 per cento del Pil nazionale. Tra i comparti più forti figurano software e videogiochi, seguiti da editoria e stampa, architettura e design.
Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, ha commentato: «I due rapporti certificano il primato della Lombardia e ci dicono che la direzione intrapresa è quella giusta. Questi risultati confermano che gli investimenti, l’attenzione e il lavoro che stiamo portando avanti in questa legislatura per sostenere il nostro sistema culturale stanno producendo effetti concreti».
Il Rapporto Siae 2025 conferma il primato lombardo anche nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. La regione concentra il 18,4 per cento degli eventi italiani, il 21,1 per cento degli spettatori e il 25,2 per cento della spesa nazionale. La spesa media per spettatore raggiunge 20,24 euro, con un aumento del 4,9 per cento.
In conclusione, la Lombardia si conferma come un polo culturale di riferimento in Italia, con numeri che testimoniano la vitalità e l’importanza del settore per l’economia regionale e nazionale.