Prosegue il viaggio di VareseNews nei quartieri della città, con il quarto appuntamento di “Cosa sarà Varese”, un progetto che mira ad ascoltare le voci dei residenti. Questa volta, l’incontro si è tenuto all’oratorio di Biumo Superiore, dove i membri del Consiglio di quartiere 8, che include anche Valganna, Mulini Grassi, Ippodromo e Olona, hanno condiviso un ritratto affettuoso ma critico della loro zona, considerata tra le più belle ma anche tra le più trascurate della città.
“Sembra un paese, non sembra di stare in città”, è una delle frasi ricorrenti tra i residenti. La bellezza di Biumo Superiore è evidente, con strade tranquille, verde diffuso e due ville storiche di pregio, Villa Panza e Villa Ponti, che attirano visitatori. Chi si è trasferito qui di recente parla di aver trovato “un’altra vita”, mentre chi abita nel quartiere da decenni non ha mai pensato di andarsene.
Tuttavia, dietro questa facciata di bellezza, il quartiere nasconde problematiche significative. Villa Ponti, di proprietà della Camera di Commercio, è spesso chiusa e utilizzata solo per eventi privati, lasciando i turisti delusi. I residenti lamentano che aprire la villa al pubblico costerebbe troppo, una risposta che non soddisfa le loro aspettative.
Criticità e richieste dei residenti
La manutenzione del quartiere è un tema caldo: marciapiedi impraticabili, strisce pedonali sbiadite e tombini intasati sono solo alcune delle problematiche segnalate. La sicurezza stradale è un’altra preoccupazione, con traffico eccessivo su viale Valganna e richieste di protezioni in via Bertini per evitare incidenti. I residenti si chiedono se sia necessario attendere un grave incidente prima di intervenire.
Inoltre, Biumo Superiore manca di un vero centro di aggregazione. Nonostante la presenza di una piazza parrocchiale, essa è situata in cima a una collina, risultando scomoda per molti. La mancanza di un ufficio postale e di negozi di vicinato rende difficile la vita quotidiana per i residenti, che chiedono un miglioramento dei servizi.
La gestione turistica del quartiere è anch’essa criticata: pullman di linea troppo grandi creano caos nelle strette vie storiche e i turisti si trovano spesso a cercare bagni chiusi. La richiesta dei residenti è chiara: meno “grandi opere” e maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria. “Ci sentiamo abbandonati”, è il commento di chi desidera vedere il proprio quartiere curato come merita.
Infine, le proposte per migliorare la situazione non mancano: dossi, isole salvagente, telecamere agli incroci più pericolosi e una navetta per rendere le ville accessibili senza congestionare il traffico. I residenti sperano che un giorno Biumo Superiore possa avere l’identità pubblica che merita, con un centro di aggregazione e servizi adeguati, affinché questo quartiere possa essere vissuto appieno.