Un totale di 258 volontari della Protezione civile specializzati in antincendio boschivo sono stati inviati dalla Lombardia a supporto delle Regioni Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia, che hanno richiesto assistenza durante la stagione estiva. Questo numero segna un incremento rispetto ai 236 volontari del 2025 (+9%) e ai 159 del 2024 (+60%). Il coordinamento delle operazioni è gestito dal Dipartimento di Protezione civile attraverso la Commissione speciale e la Cabina di regia, composta da rappresentanti dello Stato e delle Regioni.
Il cordoglio per il vigile del fuoco scomparso
Tra i territori in cui operano i volontari lombardi c’è anche la Sicilia. L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha espresso il suo cordoglio per la morte di un vigile del fuoco, il capo reparto Alessandro Marchì, avvenuta durante le operazioni di spegnimento di un incendio in provincia di Caltanissetta. La Russa ha sottolineato i rischi che affrontano quotidianamente i professionisti impegnati nella lotta contro gli incendi, esprimendo la sua vicinanza alla famiglia e ai colleghi della vittima.
Attività di gemellaggio e prevenzione
I gemellaggi attivati dal Dipartimento nazionale mirano a fornire supporto alle Regioni più colpite dagli incendi. La Lombardia ha messo a disposizione la Colonna mobile regionale, avviando una ricognizione dei volontari del Sistema AIB – Antincendio boschivo. I dettagli dei gemellaggi includono: Sicilia (Segesta Calatafimi) dal 18 luglio al 1° agosto con 14 volontari; Sardegna dal 13 giugno al 15 agosto con 90 volontari; Lazio (Fondi) dal 4 luglio al 15 agosto con 80 volontari; Puglia (Gargano) dall’11 luglio al 22 agosto con 74 volontari.
La Russa ha ribadito l’importanza della Protezione civile lombarda nel garantire interventi tempestivi e competenti anche al di fuori dei confini regionali, sottolineando il valore del lavoro dei volontari per la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Inoltre, Regione Lombardia ha recentemente aggiornato il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il triennio 2025-2028, con l’obiettivo di migliorare la mappatura delle aree colpite e le procedure operative.
“Il grande caldo di questa estate – ha concluso La Russa – richiede un’attenzione costante e il rafforzamento delle attività di prevenzione. Le immagini di incendi provenienti da Sicilia e Sardegna, così come da altri paesi come Francia e Spagna, evidenziano quanto rapidamente un incendio possa mettere in pericolo vite e abitazioni. È fondamentale avere una pianificazione aggiornata e procedure efficaci per affrontare queste emergenze.”