Il dibattito sulla prima edizione di Reverie continua a Saronno. Dopo le difese della maggioranza riguardo alla scelta del festival di arti performative come investimento culturale, anche Saronno Civica interviene per analizzare l’esito della manifestazione, ponendo l’accento sulle polemiche suscitate.
La lista civica si interroga sul motivo per cui Reverie abbia generato così tante critiche. Secondo Saronno Civica, è fondamentale analizzare senza pregiudizi gli elementi che hanno portato a insoddisfazione, affinché gli organizzatori possano apportare eventuali correzioni.
Problemi organizzativi e comunicazione
Saronno Civica evidenzia che ci sono stati problemi organizzativi evitabili, come la gestione degli accessi e dei parcheggi, e modifiche alla raccolta differenziata, dovute a un dialogo e coordinamento insufficienti. Queste criticità, pur non compromettendo il risultato complessivo, hanno contribuito a creare difficoltà nella gestione dell’evento.
In merito alla scelta degli spettacoli, la lista civica riconosce la qualità positiva delle proposte, in particolare per quanto riguarda l’attenzione dedicata ai bambini. Tuttavia, si pone la questione se le proposte fossero adeguate a un pubblico così eterogeneo, considerando le diverse età e abitudini della platea.
Le aspettative e il futuro del festival
Un altro aspetto critico riguarda la comunicazione dell’evento. Saronno Civica sottolinea che, sebbene la promozione sia stata intensa, non è stata sufficientemente chiara nel delineare cosa aspettarsi dalla manifestazione. Questo ha portato a un aumento delle aspettative, che non sono state soddisfatte dalla partecipazione effettiva.
Secondo Saronno Civica, il nodo principale è rappresentato dalle aspettative create negli anni precedenti, legate alla crescita della Notte Bianca, che aveva visto un aumento della partecipazione e ospiti provenienti anche da fuori provincia. La scelta di concentrare il festival su tre serate consecutive è stata vista come inadeguata per una città come Saronno, dove le giornate lavorative limitano la partecipazione.
Infine, la lista civica esprime preoccupazione per il mancato raggiungimento delle aspettative da parte dei commercianti, che vedevano in Reverie un’opportunità per attrarre nuovi clienti durante il periodo dei saldi estivi. La riflessione finale si concentra sulla necessità di valutare se ripetere l’esperimento il prossimo anno con le stesse modalità sia davvero opportuno, lasciando la decisione all’amministrazione.