Saronno ospiterà nel 2027 la Giornata del NO, iniziativa internazionale dedicata all’arte come strumento di inclusione, libertà di espressione e riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. La città raccoglierà il testimone da Torino, sede dell’edizione 2026 della mostra NO Exhibition – Il diritto di esserci.
La manifestazione torinese si è svolta il 29 e 30 ottobre e ha riunito artisti, associazioni e realtà sociali provenienti da Italia, Grecia e Francia. All’inaugurazione ha partecipato anche l’Amministrazione comunale di Saronno, rappresentata dall’assessore alla Coesione sociale e tutela della persona Matteo Fabris.
Il significato della Giornata del NO
La presenza dell’assessore ha consentito di avviare il percorso verso l’edizione saronnese, che nei prossimi mesi sarà definita insieme alle associazioni e ai soggetti del territorio impegnati nell’ambito della disabilità. Il programma e le modalità organizzative non sono ancora stati stabiliti.
La mostra di Torino ha presentato opere e manufatti realizzati da persone con differenti disabilità, offrendo spazio alla loro creatività e alle diverse forme di espressione. Tra i soggetti coinvolti figurano la Fondazione Istituto dei Sordi di Torino, l’associazione francese IRSAM, la cooperativa sociale greca MYARTIST e il Laboratorio di istruzione e formazione professionale speciale di Trikala.
Per il territorio saronnese hanno collaborato la cooperativa sociale Il Granello Don Luigi Monza e la Sartoria Angela. L’esperienza ha messo in evidenza il ruolo dell’arte come occasione di partecipazione e di visibilità, oltre che come possibile strumento per raccontare capacità e sensibilità individuali.
Il percorso verso l’edizione saronnese
Il nome dell’iniziativa richiama il Giorno del NO, ricorrenza nazionale greca celebrata il 28 ottobre per ricordare il rifiuto opposto dalla Grecia nel 1940 all’ultimatum dell’Italia fascista. Gli organizzatori hanno reinterpretato quell’episodio storico come simbolo di opposizione alla discriminazione, alla marginalizzazione e all’esclusione.
Il messaggio della manifestazione riguarda il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, a esprimersi e a partecipare pienamente alla vita della comunità, senza che la propria condizione costituisca un ostacolo. L’obiettivo dell’edizione 2027 sarà quindi costruire a Saronno un momento di incontro e riflessione aperto alla cittadinanza, con il coinvolgimento delle realtà locali.
Secondo l’Amministrazione comunale, l’inclusione non può fermarsi a un principio dichiarato, ma deve tradursi in occasioni concrete di partecipazione e visibilità. Fabris ha definito l’arrivo dell’iniziativa in città un’opportunità per riflettere sui temi della libertà, del rispetto e dei diritti. Nei prossimi mesi saranno approfonditi i contenuti e sarà definito il programma dell’appuntamento.