Tensione in aula

Castronno, la minoranza abbandona il Consiglio: approvato il taglio di 100 mila euro alla scuola materna

Il sindaco comunica che le interrogazioni non saranno discusse, l'opposizione lascia l'aula.

Castronno, la minoranza abbandona il Consiglio: approvato il taglio di 100 mila euro alla scuola materna

Durante il Consiglio comunale di Castronno, la minoranza ha abbandonato l’aula prima dell’inizio ufficiale della seduta, in segno di protesta contro la decisione del sindaco Giuseppe Gabri di non discutere le interrogazioni e le interpellanze presentate dall’opposizione. La comunicazione del primo cittadino ha suscitato forti contestazioni, portando a un’uscita collettiva dei consiglieri di minoranza e di parte del pubblico presente.

Il sindaco ha giustificato la sua scelta richiamando il regolamento comunale, che esclude la trattazione di interrogazioni durante le sedute dedicate al bilancio preventivo e ad affari di particolare importanza. Tuttavia, il capogruppo della minoranza, Luca Vasoli, ha fatto notare che in passato tali discussioni erano state incluse anche in sedute simili, citando esempi specifici di Consigli precedenti.

La tensione è aumentata ulteriormente quando il consigliere Baratelli ha chiesto di leggere una comunicazione riguardante le modalità di convocazione del Consiglio, ma la richiesta è stata negata. Questo ha portato Baratelli a dichiarare che non c’erano più le condizioni per esercitare serenamente il suo ruolo, seguito dall’uscita degli altri membri della minoranza.

Il taglio dei contributi alla scuola dell’infanzia

Con l’opposizione fuori dall’aula, il Consiglio ha proseguito i lavori approvando una variazione di bilancio che include un significativo taglio di 100 mila euro al contributo comunale per la scuola dell’infanzia “Puricelli e Combo”. Il sindaco ha spiegato che la decisione è stata presa dopo aver analizzato il bilancio della scuola, che ha chiuso l’ultimo esercizio con un utile di circa 80 mila euro. Inoltre, ha sottolineato che l’aumento delle rette mensili di cinque euro non giustifica un avanzo di gestione, ma serve a contenere i costi per le famiglie.

Il sindaco ha escluso che il taglio comprometta la continuità della scuola, affermando che l’istituto ha riserve economiche sufficienti per affrontare il prossimo anno scolastico. Tuttavia, ha riconosciuto la necessità di ridefinire la convenzione con la scuola. La minoranza ha annunciato l’intenzione di coinvolgere il prefetto, sostenendo che la decisione di non discutere le interrogazioni sia stata presa per evitare un confronto pubblico su temi cruciali come il futuro della scuola dell’infanzia.