Tecnologia didattica

A Olgiate Olona Scriba usa l’IA per aiutare a studiare

La piattaforma trascrive lezioni, genera schemi e quiz, con registrazioni gestite su un server domestico.

A Olgiate Olona Scriba usa l’IA per aiutare a studiare

Camilla Vignati, studentessa di informatica di Olgiate Olona, ha ideato Scriba, una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale pensata per supportare chi deve seguire le lezioni e, nello stesso tempo, raccogliere appunti utili per lo studio. Il progetto nasce da una difficoltà personale: prendere nota di un argomento può far perdere passaggi successivi della spiegazione.

L’obiettivo di Scriba è quindi consentire agli studenti di prestare maggiore attenzione al docente, affidando al sistema la successiva organizzazione dei contenuti. La piattaforma elabora file audio e video delle lezioni e li trasforma in materiali destinati al ripasso e alla preparazione degli esami.

Trascrizioni e materiali per lo studio

Il programma utilizza il modello Whisper per trascrivere le registrazioni. Un ulteriore strumento di intelligenza artificiale rielabora poi i testi, producendo riassunti, schemi concettuali, definizioni dei termini chiave, schede per il ripasso e quiz per verificare il livello di preparazione.

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la gestione dei dati. Camilla ha scelto di far funzionare Scriba su un server installato nella propria abitazione, invece di affidare le registrazioni a infrastrutture esterne. Le voci dei docenti e i file caricati vengono conservati soltanto per il tempo necessario alla trascrizione e poi cancellati. Secondo quanto spiegato dall’ideatrice, i contenuti non vengono utilizzati per addestrare i modelli.

La scelta è legata alla tutela della riservatezza degli insegnanti e delle informazioni contenute nelle lezioni. Le registrazioni vocali, infatti, possono rappresentare dati delicati e, in contesti differenti, potrebbero essere impiegate anche per addestrare sistemi capaci di riprodurre artificialmente la voce di una persona.

Il progetto in fase di sperimentazione

La gestione di un server domestico comporta anche difficoltà pratiche. L’apparecchiatura utilizzata è ricondizionata, ma produce rumore e calore. Per ridurre i costi dell’elettricità, Camilla sfrutta un impianto fotovoltaico, dovendo comunque trovare un equilibrio tra raffreddamento del sistema e impatto sulle stanze vicine.

Scriba è attualmente in fase di sperimentazione con tre studenti iscritti a percorsi diversi: una laurea triennale, una magistrale e un dottorato. I test servono ad affinare la qualità del servizio e a definire tariffe accessibili, con l’obiettivo di proporre uno strumento utilizzabile senza costi eccessivi per chi frequenta l’università.

Tra gli sviluppi previsti figurano nuovi strumenti, come tutor digitali in grado di rispondere alle domande degli utenti e una funzione per condividere gli appunti tra gli studenti dello stesso corso. Camilla considera però l’intelligenza artificiale un supporto e non un sostituto del lavoro umano. Il suo utilizzo, sottolinea, dovrebbe affiancare il professionista e richiede competenze adeguate, soprattutto per evitare rischi legati alla sicurezza delle piattaforme e all’accesso non autorizzato ai dati.