Dibattito consiliare

Sicurezza urbana, l’opposizione chiede più prevenzione

Il gruppo guidato da Massinissa Askeur propone politiche giovanili, educazione civica e spazi aggregativi accanto ai controlli.

Sicurezza urbana, l’opposizione chiede più prevenzione

I recenti episodi di vandalismo ai danni di beni pubblici e i provvedimenti annunciati dall’amministrazione comunale hanno riaperto il confronto sulle politiche per la sicurezza urbana a Marchirolo. Nel dibattito è intervenuto il gruppo di opposizione Uniti per Marchirolo, che invita ad affiancare alle attività di controllo una strategia più ampia, fondata sulla prevenzione e sulla programmazione.

Il ruolo dei controlli

Secondo il capogruppo Massinissa Askeur, la tutela della cosa pubblica e il contrasto ai comportamenti illeciti sono obiettivi condivisi dalla comunità. Denunce, verbali e controlli, tuttavia, non sarebbero sufficienti a incidere sulle cause dei fenomeni di disagio sociale, se non accompagnati da interventi di carattere educativo e sociale.

Nella nota diffusa dal gruppo consiliare viene richiamata la distinzione, presente nella letteratura sociologica e criminologica, tra le azioni rivolte ai sintomi e quelle che cercano di intervenire sulle cause. L’uso esclusivo della sanzione e della sorveglianza, sostiene Askeur, può contrastare i comportamenti più visibili, come vandalismi e schiamazzi, ma rischia di lasciare irrisolti fattori strutturali quali la mancanza di spazi di aggregazione, l’assenza di politiche giovanili e l’indebolimento del tessuto sociale.

Prevenzione e spazi pubblici

Per Uniti per Marchirolo, una politica efficace dovrebbe quindi affiancare alle attività di controllo una prospettiva di lungo periodo basata su prevenzione, educazione civica e valorizzazione degli spazi pubblici. L’obiettivo indicato è ridurre nel tempo sia i costi economici provocati dai danneggiamenti sia le tensioni sociali che, secondo il gruppo, possono favorire determinati comportamenti.

Nel comunicato l’opposizione osserva inoltre che la comunicazione pubblica sulla sicurezza urbana tende spesso a concentrarsi sugli aspetti repressivi e sui risultati immediatamente visibili delle attività di controllo. Questa impostazione, secondo Askeur, rischia di spostare l’attenzione dal bilancio complessivo delle politiche adottate nel corso degli anni e dalla loro efficacia nel lungo periodo.

«La sicurezza urbana è una costruzione complessa che richiede tempo, continuità e investimenti sul tessuto sociale», afferma il capogruppo. A suo giudizio, quando la risposta alle criticità si riduce a un aumento di verbali e annunci, si corre il rischio di confondere la visibilità dell’intervento con i risultati effettivamente raggiunti.

Uniti per Marchirolo conclude sostenendo che la tutela dei beni comuni non debba passare soltanto dal rispetto delle regole, ma anche dalla partecipazione dei cittadini e dalla costruzione di una comunità più coinvolta. «La vera tutela dei beni comuni non nasce dalla paura della pena, ma dalla costruzione di una comunità inclusiva e partecipata», afferma Askeur.