Maria Fausti compie 108 anni. Nata a Foligno il 15 agosto 1918, festeggia il traguardo nella Fondazione Don Carlo Gnocchi, dove vive dal settembre 2021. Accanto a lei ci sono le persone che ogni giorno si occupano della sua assistenza e che ne conoscono il carattere riservato, la vivacità intellettuale e la capacità di raccontare con lucidità una vita attraversata da profondi cambiamenti.
Maria è figlia di Valentino, capostazione, e di Ida, casalinga. Aveva una sorella maggiore, scomparsa alcuni anni fa. Quando aveva 18 anni, la famiglia lasciò Foligno per trasferirsi a Fiume, allora colonia italiana. La scelta fu legata soprattutto al lavoro del padre nelle Ferrovie dello Stato: a Fiume lo stipendio era più alto e il costo dei beni essenziali, dall’affitto al cibo, risultava più contenuto.
Gli anni della guerra e il ritorno a Foligno
In quel periodo Maria trovò impiego in una ditta che produceva siluri. Era il tempo della guerra e il lavoro si inseriva in un contesto segnato dalla mobilitazione dell’industria bellica. Quando Fiume entrò a far parte della Jugoslavia, la famiglia tornò a Foligno, chiudendo una fase importante della sua giovinezza e della storia personale vissuta lontano dalla città d’origine.
In seguito, durante un viaggio di piacere a Roma, Maria conobbe Gennaro, dirigente della Fiat. I due si innamorarono e si sposarono. Maria lo ricorda come un uomo di grande intelligenza e sensibilità. Dalla loro unione nacque la figlia Daniela, diventata avvocato e scomparsa lo scorso anno. La perdita della figlia si aggiunge agli altri passaggi dolorosi di un’esistenza segnata anche da separazioni e lutti.
La vita a Varese e la passione per la lettura
Dopo la morte del marito, avvenuta in un anno che Maria non ricorda, si trasferì a Varese per raggiungere la figlia, il genero e il nipote Carlo. Più avanti, per avere un’assistenza maggiore, è stata accolta alla Fondazione Don Carlo Gnocchi di Malnate, dove risiede dal 2021.
Descritta come una persona solitaria e di grande cultura, Maria ama trascorrere il tempo nella propria stanza, dedicandosi alla lettura e alla poesia. Recita versi, legge e condivide i ricordi di un’esistenza lunga 108 anni, dagli anni trascorsi a Fiume al ritorno in Umbria, fino alla vita costruita nel Varesotto. Il compleanno del 15 agosto diventa così un’occasione per celebrare non soltanto l’età raggiunta, ma anche la memoria personale di una donna che ha attraversato guerre, trasferimenti e trasformazioni della società italiana.