Tra un’escursione e una cena in compagnia, oltre cinquanta persone hanno scelto di fermarsi al vecchio circolo di Graglio per ascoltare una conferenza dedicata alla Battaglia di San Martino. L’incontro si è svolto martedì 11 agosto nella località montana del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, nell’ambito degli appuntamenti estivi ospitati dal circolo.
Il racconto di Sergio De Tomasi
La conferenza è stata affidata a Ester Maria De Tomasi, presidente dell’Anpi provinciale, che ha ricostruito le vicende della lotta partigiana intrecciandole alla storia personale del padre Sergio. L’uomo fu inviato inizialmente sul fronte russo; dopo l’8 settembre 1943 rientrò in Italia e decise di unirsi al gruppo partigiano delle Cinque giornate, impegnato sul Monte San Martino.
Catturato dai tedeschi, De Tomasi venne deportato nel campo di sterminio di Mauthausen, dal quale riuscì a fare ritorno a Varese. Il suo percorso è stato presentato come una testimonianza delle scelte compiute da uomini e donne che si opposero alla dittatura e al fascismo, affrontando la guerra, le privazioni e il rischio della deportazione.
La vita in trincea e il ruolo delle donne
Nel corso dell’intervento sono emersi anche alcuni dettagli della vita quotidiana dei combattenti. Per proteggersi dal freddo, gli uomini arrivavano a mettere foglie sotto la camicia. È stato ricordato inoltre il comportamento del colonnello Croce durante gli interrogatori: sottoposto alle torture, non avrebbe rivelato informazioni né la propria identità, rispondendo alla domanda sul nome con la frase: Il mio nome? È Italia.
Il racconto ha richiamato luoghi del territorio legati alle vicende narrate, tra cui il distaccamento di Porto Valtravaglia e la polveriera di Arcisate. De Tomasi ha dedicato attenzione anche al ruolo delle donne nella Resistenza, sottolineando il contributo offerto in una fase segnata dalla repressione e dal conflitto.
Ad aprire l’incontro è stato Fabio Passera, ex sindaco del territorio e presidente dell’associazione di volontariato maccagnese Solidarietà ODV. L’organizzazione, attiva anche sul lungolago, ha trovato nel circolo di Graglio una sede per le iniziative in quota, a 895 metri di altitudine.
Passera ha richiamato l’importanza di mantenere viva la memoria di chi contribuì alla costruzione di un’Italia libera e democratica. Tra i presenti figuravano anche i presidenti delle sezioni Anpi di Cuasso al Monte e Luino e una rappresentanza dell’Anpi di Gorla Minore.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo dello Spi Cgil e con il lavoro di Angelo Castiglioni, impegnato nell’organizzazione degli appuntamenti estivi del circolo. La serata si è conclusa con la lettura della poesia Sono il tuo tricolore, di Marco Angelo Zimmile, affidata a Tina Montini.