Rosaria Torri è stata nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza, conferita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riconosce un percorso di oltre venticinque anni nel volontariato e nelle attività a sostegno della comunità di Luino.
La candidatura era stata proposta dalla precedente amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enrico Bianchi. Il riconoscimento arriva al termine di un lungo impegno sviluppato attraverso associazioni, progetti sociali e iniziative rivolte soprattutto alle persone più fragili, ai bambini e alla cura delle relazioni nella comunità.
La Banca del Tempo
Tra le esperienze più significative c’è la Banca del Tempo Città di Luino, nata alla fine degli anni Novanta e costituita nel 2000, della quale Torri è presidente dal 2004. Il progetto si basa sullo scambio di ore, competenze e disponibilità: commissioni, spese, aiuti pratici e attività condivise vengono messi a disposizione di chi ne ha bisogno, senza che il valore degli scambi sia legato al denaro.
La rete ha avuto un ruolo importante anche durante la pandemia, quando alle difficoltà quotidiane si è aggiunta la solitudine. In quel periodo la Banca del Tempo ha mantenuto attivi i contatti e le relazioni, cercando di sostenere le persone più vulnerabili e di rispondere alle necessità della vita di ogni giorno.
Libri, recupero e attività con i bambini
L’impegno di Torri si è sviluppato anche in altri progetti. Libri a piedi libero è nato dal recupero di volumi destinati al macero e dalla volontà di rimetterli in circolo, attraverso iniziative come le bibliocabine. Ha inoltre partecipato al Tavolo per il Clima e ha avviato La Chiocciola, un progetto dedicato al recupero di mobili usati, alla loro valorizzazione e alla consegna a persone che ne avevano bisogno.
La Chiocciola è diventata anche uno spazio di collaborazione e di educazione al lavoro per persone in situazioni di fragilità. Nel tempo Torri ha lavorato con diverse associazioni, con le realtà sociali del territorio e con la Comunità Operosa dell’Alto Verbano, contribuendo a costruire una rete tra capacità, bisogni e disponibilità.
Per circa quindici anni ha inoltre svolto attività di volontariato con i bambini della scuola elementare di Luino nello spazio Closlieu di Arno Stern. Attraverso il gioco del dipingere, i bambini potevano esprimersi liberamente con il colore, senza la necessità di raggiungere un risultato prestabilito. L’esperienza ha rappresentato anche un modo per avvicinare le nuove generazioni al valore della partecipazione e del volontariato.
La nomina a Cavaliere riassume così un percorso fatto di ore donate, persone sostenute e progetti condivisi. Al riconoscimento formale si affianca una storia di presenza quotidiana, ascolto e attenzione verso chi attraversa momenti di difficoltà.