Aiuto concreto

A Gavirate una rete per sostenere famiglie e caregiver

Volontari, laboratori, ascolto telefonico e iniziative pubbliche accompagnano chi affronta disturbi neurocognitivi.

A Gavirate una rete per sostenere famiglie e caregiver

Progetto Rughe offre sostegno alle persone con disturbi neurocognitivi e ai familiari che se ne prendono cura. L’organizzazione di volontariato, attiva a Gavirate, segue ogni anno circa cinquanta famiglie e propone attività, ascolto e orientamento per affrontare le difficoltà legate alla demenza.

Nata nel 2015 come realtà locale collegata a Varese Alzheimer, l’associazione è diventata autonoma nel 2021. Nel tempo ha costruito una rete di servizi destinati sia alle persone malate sia ai caregiver, spesso alle prese con cambiamenti progressivi nella vita quotidiana, problemi burocratici e relazionali. Il percorso di accompagnamento punta a sostenere le famiglie nelle diverse fasi della malattia.

Attività e ascolto per chi assiste

Tra le iniziative ci sono le attività ludiche e ricreative organizzate al Chiostro di Voltorre. Laboratori creativi, arteterapia e musicoterapia si svolgono per circa due ore al mattino, tutti i giorni tranne il venerdì e la domenica. Gli incontri mirano a stimolare le capacità e la socialità dei partecipanti, ma consentono anche al caregiver di avere un momento per sé, sapendo che il familiare si trova in un ambiente protetto.

Il sostegno prosegue con i gruppi di autoaiuto, organizzati una volta al mese in presenza e online. A questi si aggiunge il Centro d’Aiuto, il cui numero è raggiungibile 24 ore su 24. Il servizio offre innanzitutto ascolto nei momenti più difficili e, quando necessario, indicazioni sui servizi disponibili e sugli adempimenti burocratici, comprese le procedure per l’invalidità civile.

Prevenire lo smarrimento e ridurre lo stigma

Progetto Rughe promuove inoltre iniziative rivolte all’intera comunità. Il progetto Aiutami a non perdermi affronta il tema del wandering, cioè il vagare e il possibile smarrimento delle persone con disturbi neurocognitivi. L’attività coinvolge anche forze dell’ordine e Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di migliorare la capacità del territorio di prevenire e gestire queste situazioni.

Con il progetto Mi prendo cura, l’associazione punta invece a garantire un accompagnamento continuativo: dai primi segnali della malattia alle fasi successive, fino al sostegno del caregiver quando termina il periodo di assistenza. L’attività comprende anche incontri di informazione e formazione per famiglie, caregiver e cittadini, dedicati ai fattori di rischio modificabili e agli stili di vita collegati alla prevenzione delle demenze.

Il rapporto con la comunità passa infine dall’Alzheimer Fest, manifestazione ospitata sul lungolago di Gavirate e al Chiostro di Voltorre, con appuntamenti dedicati alla socialità, all’arte e all’approfondimento. L’iniziativa mira a contrastare lo stigma che ancora accompagna le demenze, portando il tema fuori dall’ambito strettamente familiare e assistenziale.

Durante un’intervista a Soci All Time, su Radio Materia, le volontarie Grazia Biancheri, Cinzia Zanon, Claudia Bodini e Paola Ossola hanno illustrato attività e obiettivi dell’associazione. Biancheri ha ripercorso la nascita di Progetto Rughe; Zanon segue soprattutto amministrazione, contabilità e comunicazione; Bodini è un riferimento per il Centro d’Aiuto; Ossola si occupa dello sviluppo dei progetti, della comunicazione e della grafica.