Nel primo pomeriggio di martedì, la Polizia di Stato di Gallarate ha chiuso per sette giorni un minimarket situato nella zona di piazza Risorgimento. Il Questore ha disposto la sospensione della licenza dell’esercizio pubblico in base all’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Gli agenti hanno notificato il provvedimento a seguito di un grave episodio di violenza avvenuto il 29 luglio scorso, durante il quale un cittadino albanese, pluripregiudicato ed evaso dalla detenzione domiciliare, ha aggredito una barista e un avventore.
L’uomo, dopo aver colpito con un pugno la barista, si è dato alla fuga trovando rifugio all’interno del minimarket. In questa occasione, invece di avvisare le forze dell’ordine, il personale del negozio ha permesso all’aggressore di utilizzare i bagni per lavarsi. Poco dopo, si è scatenata una nuova lite all’interno del minimarket, dove l’evaso ha impugnato una sbarra di ferro e ha ingaggiato uno scontro con un altro cliente, utilizzando anche bottiglie di birra come armi.
Contesto e problematiche
Oltre al grave episodio descritto, i controlli frequenti effettuati dal Commissariato di Gallarate hanno rivelato che il minimarket è un abituale punto di ritrovo per soggetti con numerosi precedenti di polizia e penali. I residenti della zona hanno infatti segnalato ripetutamente l’esercizio commerciale per schiamazzi, liti e episodi di ubriachezza, sottolineando come l’area sia peggiorata nel corso degli anni.
In risposta a queste problematiche, la Questura ha inserito l’area in questione nelle “zone rosse”, per garantire un maggior controllo e contrastare episodi di violenza e illegalità. Questo provvedimento rappresenta un tentativo di affrontare situazioni irrisolte che minacciano la sicurezza dei cittadini e la vivibilità del territorio.