Celebrazione postale

A Gallarate un annullo per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

Sarà disponibile dalle 11 alle 17 in via Verdi e poi all’ufficio centrale

A Gallarate un annullo per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

Sabato 3 ottobre, a Gallarate, sarà disponibile un annullo filatelico speciale dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Collana Galerate e dalla Pro Loco di Gallarate, in collaborazione con Poste Italiane.

Il servizio in via Verdi

Dalle 11 alle 17, nello spazio allestito in via Verdi, collezionisti, appassionati e cittadini potranno richiedere il timbro realizzato per la ricorrenza. L’annullo consentirà di ottenere un ricordo legato alle celebrazioni francescane e sarà accompagnato dalla disponibilità di alcuni prodotti filatelici selezionati per l’occasione.

Il timbro ha un formato ovale verticale e riproduce la facciata della chiesa di San Francesco di Gallarate, considerata uno degli edifici religiosi più significativi della città. La scelta dell’immagine richiama il legame storico tra la presenza francescana e il territorio gallaratese.

La presenza francescana in città

L’attuale chiesa fu progettata dall’architetto Gaetano Moretti e realizzata tra il 1906 e il 1910 in stile neogotico. La tradizione francescana a Gallarate, tuttavia, è documentata fin dal 1234. In via Borgo Antico restano inoltre gli spazi dell’antico convento francescano, oggi sede del Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri.

L’iniziativa si inserisce nelle attività della Collana Galerate, associazione culturale nata nel 1987 e impegnata nella ricerca e nella divulgazione della storia locale attraverso pubblicazioni e progetti culturali. L’annullo intende quindi collegare la memoria di San Francesco alla storia religiosa e civile della città.

Terminata la giornata del 3 ottobre, il timbro resterà disponibile per altri 60 giorni allo sportello filatelico dell’ufficio postale centrale di via Vespucci 9. Successivamente sarà depositato al Museo Storico della Comunicazione di Roma, dove entrerà nella collezione storico-postale.