Il Museo della Collegiata avvia una nuova stagione di ricerche archeologiche grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia per il progetto “Archeologia per il futuro della Collegiata“. Questa iniziativa, presentata nell’ambito dell’Avviso Unico 2026, Ambito D, Linea 4, si concentra sul patrimonio culturale di enti e istituzioni ecclesiastiche, segnando un’importante fase di studio, tutela e valorizzazione del Complesso della Collegiata.
Il progetto rappresenta un ulteriore capitolo di archeologia preventiva, continuando la campagna avviata nel 2025, che ha già fornito dati significativi ma ha lasciato aperti molti interrogativi sul complesso palinsesto storico dell’area. Le nuove indagini si inseriscono in un più ampio percorso di valorizzazione del Museo, affidato ad AMDL CIRCLE dell’architetto Michele De Lucchi, che prevede l’ampliamento della superficie espositiva e la ridefinizione degli spazi museali.
I saggi effettuati nel 2025 hanno portato alla luce importanti reperti, tra cui resti del chiostro quattrocentesco e fondazioni del castrum altomedievale. Grazie al contributo della Regione, insieme a risorse della Parrocchia e sostegni privati, le ricerche si concentreranno ora sul pianoro della Collegiata, dove sono emerse fasi storiche anteriori al XV secolo. Per la prima volta, le indagini coinvolgeranno anche il piano inferiore del Battistero e della canonica.
Focus sulle indagini
Particolare attenzione sarà dedicata all’area della cisterna del castello quattrocentesco, con l’obiettivo di messa in sicurezza e aggiornamento del piano di manutenzione programmata. Le indagini permetteranno di valutare anche la possibilità di reimpiego dell’acqua raccolta, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Una precedente ricognizione, condotta tra il 2020 e il 2021, non aveva chiarito del tutto il funzionamento dell’antica cisterna, che continua a raccogliere acqua piovana.
La direzione scientifica degli scavi sarà affidata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, mentre l’esecuzione sarà curata da Archeo Solutions della dott.ssa Sabrina Luglietti, con il coordinamento dell’ing. Riccardo Aceti. Le scoperte future saranno integrate nel percorso di visita del museo, con l’intento di rendere la cultura accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità e le situazioni di fragilità sociale.
«Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante del valore storico, artistico e identitario della Collegiata» ha dichiarato Dario Poretti, direttore del Museo. «L’archeologia ci permette di leggere in profondità la storia di questo luogo e di restituirla alla comunità in modo vivo e condiviso». Durante le attività, il Museo rimarrà visitabile secondo gli orari ordinari, consentendo ai visitatori di seguire da vicino questa fase significativa del lavoro archeologico.