La chiusura dell’ultimo bar del centro di Cuasso al Monte, avvenuta a metà luglio, aveva lasciato il cuore del paese senza un punto di ritrovo stabile. Per evitare che il centro del borgo si trasformasse in una zona di semplice passaggio, l’amministrazione comunale ha promosso la nascita del Chiringuito, uno spazio pensato per mantenere attiva la socialità della comunità.
Il progetto nato in estate
L’iniziativa è stata realizzata attraverso una manifestazione di interesse e ha coinvolto tre realtà associative del territorio: Associazione ON, Valceresio Bike e Associazione Genitori per la Scuola. La collaborazione tra le organizzazioni ha permesso di attivare uno spazio destinato alla quotidianità dei residenti, con servizi di bar per colazioni, pranzi e aperitivi.
Accanto alle attività ordinarie, il Chiringuito ha ospitato anche un programma di appuntamenti culturali e ricreativi. Durante i mesi estivi sono state organizzate proiezioni di cinema all’aperto, serate di ballo liscio e incontri con il karaoke, contribuendo a riportare presenze e occasioni di incontro nel centro del paese.
La proroga fino a dicembre
La risposta del pubblico ha spinto l’amministrazione comunale a prolungare l’esperienza anche durante la stagione autunnale. Alla nuova manifestazione di interesse hanno risposto nuovamente le tre associazioni locali, che garantiranno l’apertura della struttura fino al 6 dicembre. Gli orari saranno comunicati successivamente.
Per il Comune, la prosecuzione del progetto rappresenta un modo per sostenere un luogo di aggregazione dopo la chiusura dell’ultimo esercizio presente nel centro. L’obiettivo è mantenere operativo un punto di riferimento per la popolazione e dare continuità alle occasioni di incontro promosse durante l’estate.
«Si tratta di un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni e terzo settore possa rispondere concretamente ai bisogni di un territorio», ha commentato Maurizio Tortosa, assessore alla Cultura, Sport e Associazioni. Secondo l’amministratore, la collaborazione può trasformare una potenziale situazione di isolamento in un’occasione di coesione sociale.