Processo in corso

Femminicidio a Samarate: ergastolo chiesto per l’imputato, difesa controaccusa

La parte civile chiede l'ergastolo per Vincenzo Gerardi, accusato dell'omicidio dell'ex moglie Teresa Stabile.

Femminicidio a Samarate: ergastolo chiesto per l’imputato, difesa controaccusa

Si avvia verso la conclusione il processo a carico di Vincenzo Gerardi per l’omicidio della sua ex moglie Teresa Stabile, avvenuto nel aprile 2025. L’udienza si svolge davanti alla Corte d’Assise presieduta da Giuseppe Fazio, in un clima di alta tensione emotiva e giuridica. L’omicidio, avvenuto nel cortile del condominio dove i due vivevano separati, è stato perpetrato con sedici coltellate, un gesto che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.

Durante l’udienza, l’avvocato di parte civile Cesare Cicorella, affiancato dalla collega Manuela Scalia, ha messo in evidenza il dramma dei figli e dei familiari della vittima, sottolineando che per loro il dolore non avrà fine. Cicorella ha chiesto la pena massima per Gerardi, definendolo colpevole di una violenza inaccettabile e richiamando il concetto di “banalità del male” di Hannah Arendt, evidenziando l’assenza di pentimento da parte dell’imputato.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Vito Di Graziano, ha invece tentato di ridimensionare le responsabilità di Gerardi, sostenendo che non ci fosse premeditazione nel gesto. Secondo Di Graziano, l’imputato si trovava in un momento di disperazione e avrebbe agito d’impulso dopo un ultimo tentativo di riconciliazione con la moglie. Ha anche messo in discussione la credibilità dei testimoni, affermando che tutti avrebbero mentito, e ha provocato sdegno tra i familiari di Teresa, presenti in aula.

Verso la sentenza

La Corte d’Assise dovrà ora decidere sulla richiesta di ergastolo avanzata dalla parte civile e sulla tesi difensiva che cerca di inquadrare l’omicidio come un raptus emotivo. La sentenza è attesa per venerdì 24 luglio, e riguarderà esclusivamente Gerardi, nonostante i tentativi di spostare l’attenzione su responsabilità collettive.