A Castiglione Olona, nei pressi del Castello di Monteruzzo, una vecchia tabaccheria ha lasciato il posto a un atelier dedicato alla creatività. In via Giusti 1, l’insegna Vivere con Arte richiama l’attenzione dei passanti con i suoi colori e dalle vetrine si intravedono pennelli, pastelli, argilla, feltro e cera.
Il progetto è nato dall’iniziativa di Morena Colli e Cristina Zaccaria, due donne che hanno deciso di abbandonare percorsi professionali consolidati per costruire un’attività più vicina alle proprie inclinazioni. Oggi nello spazio entrano persone diverse per età e storia personale, accomunate dalla partecipazione ai laboratori e alle attività guidate dalle due socie.
Un cambiamento maturato nel tempo
Morena racconta di aver lavorato per 21 anni nel marketing di aziende multinazionali attive nella produzione di giocattoli. Un’esperienza creativa, ma che a un certo punto non è più bastata. La frequentazione della scuola Steiner insieme alle figlie e l’incontro con l’antroposofia l’hanno spinta a interrogarsi sul proprio percorso e a cercare una nuova direzione.
La decisione è stata condivisa con Cristina, conosciuta attraverso un percorso di formazione in arteterapia. Cristina aveva studiato e lavorato come chimico industriale, ma la chiusura dell’azienda in cui era impiegata l’aveva costretta a ripensare il futuro. In precedenza aveva ritrovato il rapporto con la creatività durante un periodo difficile legato alla salute, dopo aver accantonato per anni una passione che sentiva ancora propria.
Le due donne hanno frequentato prima un corso di coaching e poi quello di arteterapia. L’amicizia, l’interesse per l’antroposofia e il desiderio di sostenere gli altri attraverso il lavoro artistico le hanno portate ad avviare insieme Vivere con Arte. Il progetto è quindi diventato sia un’attività professionale sia un percorso umano condiviso.
Dalla curiosità ai laboratori
L’avvio non è stato semplice. In un paese di dimensioni contenute e poco abituato a una proposta di questo tipo, molti passanti entravano ancora chiedendo sigarette e giornali, come accadeva quando nel locale c’era la tabaccheria. Con il tempo, però, la curiosità per le vetrine e il passaparola hanno portato nuovi partecipanti, alcuni dei quali sono diventati clienti abituali.
All’interno dell’atelier si organizzano incontri di arteterapia, momenti condivisi tra amici, attività per gruppi e iniziative rivolte alle aziende, come i team building. Morena e Cristina raccontano inoltre di aver realizzato progetti di arte sociale, collaborando con il Molina e con persone anziane e operando anche in ospedale.
Tele appena dipinte, pennelli lasciati sui tavoli e materiali da modellare testimoniano il lavoro quotidiano dello spazio. Per le fondatrici, l’esperienza artistica può aiutare a ritrovare un contatto con se stessi e a vivere momenti di condivisione. La loro scelta ha trasformato un cambiamento professionale in un progetto stabile, capace di coinvolgere la comunità di Castiglione Olona.