Battuta sportiva

Luccio di 90 centimetri pescato da riva a Caldè

Nicolò e Simone cercavano persici quando hanno agganciato un esemplare da quattro chili con attrezzatura leggera.

Luccio di 90 centimetri pescato da riva a Caldè

Una cattura fuori dall’ordinario ha caratterizzato una giornata di pesca sulle sponde del Lago Maggiore, a Caldè, località del comune di Castelveccana. Nicolò e Simone hanno pescato un luccio lungo 90 centimetri, del peso di circa quattro chili, durante una sessione iniziata con un obiettivo completamente diverso.

La cattura durante la ricerca dei persici

I due pescatori erano infatti usciti per cercare i persici, senza puntare ai grandi predatori presenti nelle acque del lago. L’incontro con il luccio è arrivato in modo inatteso e ha trasformato una normale battuta in una cattura particolarmente significativa per dimensioni e modalità.

Il pesce è stato preso da riva, utilizzando una canna e un’attrezzatura descritta dai protagonisti come destinata a una pesca più leggera. Per l’innesco è stata impiegata una amettiera di tipo scoubidou, con amo del numero 20 e filo dello 0,18.

Come esca i due hanno utilizzato un Gardon. La combinazione di tecnica, terminale e obiettivo iniziale rende la cattura ancora più inattesa: Nicolò e Simone non stavano cercando un esemplare di quelle dimensioni, ma si sono ritrovati a gestire l’abboccata di un luccio di quattro chili.

La vicenda si è svolta mercoledì scorso a Caldè, affacciata sulle acque del Lago Maggiore. A raccontare l’episodio sono stati gli stessi pescatori, che hanno definito l’esperienza una cattura inattesa proprio perché la loro uscita era stata organizzata per insidiare i persici e non i predatori di maggiori dimensioni.