Laboratorio condiviso

Settemila pigne diventano fiori per la festa di San Tito

Ragazzi e ragazze hanno creato ornamenti con oggetti riutilizzati, coinvolgendo residenti, educatori e volontari.

Settemila pigne diventano fiori per la festa di San Tito

Via Genova a Casorate Sempione sarà decorata con glicini, rose e altri fiori colorati durante la festa decennale di San Tito, in programma dal 5 settembre. Le composizioni sono state realizzate dai ragazzi e dalle ragazze del Centro Diurno Disabili dell’Iris di Gallarate, al termine di un progetto durato due anni e costruito attraverso il recupero di materiali e oggetti di uso quotidiano.

Il lavoro ha trasformato circa settemila pigne, cassette della frutta, vecchie caffettiere, pentole, brocche, cestini e innaffiatoi in elementi decorativi destinati alla strada. Il percorso ha coinvolto gli utenti del centro, educatori e volontari in numerosi incontri, con l’obiettivo di sviluppare competenze individuali e realizzare allo stesso tempo qualcosa per la comunità.

Dalle passeggiate nei boschi alle decorazioni

L’idea è nata da Carla Zoia, coordinatrice del Cdd e residente a Casorate Sempione, che conosce la tradizione della festa di San Tito. Da qui è maturata la proposta di collaborare con gli abitanti di via Genova, una strada del centro storico lunga circa 550 metri, considerando entrambi i lati interessati dall’allestimento.

La prima fase è stata la raccolta delle pigne, effettuata nei boschi e anche al Parco Bassetti di Gallarate. I materiali sono stati poi puliti e dipinti a pennello o con bombolette spray. Le pigne del cedro del Libano sono diventate rose, mentre altre, unite a grappolo, hanno formato i glicini. Il risultato comprende oltre 150 quadri, pannelli e cassette, preparati per essere appesi lungo via Genova.

Gli oggetti recuperati hanno costituito la base delle composizioni. I fiori sono stati fissati alle cassette con pistola a caldo e silicone, mentre pentole, brocche, cestini e vecchie caffettiere sono stati reinterpretati come contenitori o parti dell’allestimento. Alcuni lavori realizzati dall’Iris sono stati mostrati anche durante la conferenza stampa di presentazione della festa a Villa Recalcati, a Varese.

Un progetto costruito insieme

Per arrivare al risultato finale, i partecipanti hanno lavorato due o tre volte alla settimana, organizzati in piccoli gruppi. L’attività creativa rientra nella programmazione ordinaria del Cdd, ma in questo caso è stata legata a un obiettivo concreto e condiviso. Gli educatori hanno calibrato i diversi compiti sulle capacità di ciascuno, seguendo un percorso fatto di raccolta, pulizia, pittura e assemblaggio.

Il progetto ha permesso di lavorare anche sul rapporto con il tempo: partire da un’idea, procedere attraverso molti passaggi e arrivare, dopo mesi di impegno, a un risultato visibile lungo un’intera strada. Per gli educatori, l’iniziativa è stata un’opportunità per sviluppare capacità e relazioni, mettendo il lavoro del centro a disposizione del paese.

Durante il percorso, i ragazzi hanno incontrato gli abitanti di via Genova e don Giuseppe, che ha raccontato loro la storia di San Tito e il significato della celebrazione per Casorate Sempione. Il legame con la comunità locale era già iniziato negli anni precedenti, quando alcuni utenti del centro avevano collaborato come volontari alle attività dell’oratorio estivo.

Nel corso della festa, lungo via Genova, sarà allestito anche un angolo dedicato al progetto: accanto a un glicine saranno esposte le fotografie dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato alla realizzazione. Le immagini accompagneranno le decorazioni e renderanno riconoscibile il contributo di chi ha lavorato per due anni alla trasformazione di materiali semplici in un allestimento condiviso.