Il 7 agosto sono stati raccolti i primi grappoli di Kerner nella vigna di Roberto Bianchi. Due giorni dopo è toccato alle uve Syrah destinate alla produzione di una base spumante. L’annata 2026 è così cominciata con un anticipo di quasi un mese rispetto al calendario abituale, sulle colline affacciate sul lago di Varese e sul Sacro Monte.
«Fine agosto, primi di settembre», spiega Bianchi, indicando il periodo in cui la raccolta iniziava normalmente. Per il Syrah, in particolare, la vendemmia poteva proseguire fino al 20 o 25 settembre. Quest’anno, invece, l’anticipo riguarda tutte le varietà e varia tra le due e le tre settimane.
Un’estate segnata dal caldo
La causa principale è un’estate caratterizzata da temperature insolitamente elevate: da più di due mesi, nella zona, i valori restano sopra i 30 gradi. Il caldo ha accelerato la maturazione dei grappoli e ha modificato il programma della raccolta. Secondo Bianchi, nonostante le condizioni anomale, l’uva si presenta sana e non mostra tracce di peronospora, la malattia fungina che spesso colpisce i vigneti del territorio.
Le temperature elevate hanno però messo sotto pressione soprattutto le piante più giovani, dotate di un apparato radicale meno sviluppato. Dopo il Kerner e il Syrah per la base spumante, il calendario prevede lo Chardonnay subito dopo Ferragosto. Il Syrah destinato al vino fermo resterà invece ancora sulla pianta, per consentire un ulteriore aumento del grado zuccherino: la raccolta è prevista tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, ma potrebbe essere anticipata.
Undici anni di vigneti tra lago e montagna
La storia agricola di Bianchi è cominciata nel 2015, quando la passione per il vino e l’osservazione dei vigneti del Ticino e delle aree piemontesi di Ghemme e Gattinara lo hanno spinto a piantare le prime viti. All’epoca Casciago non aveva vigneti propri. Bianchi ha recuperato un terreno che, secondo la tradizione contadina locale, in passato ospitava filari sparsi tra i campi.
Le prime 4.000 piante di Chardonnay sono state messe a dimora nel terreno vicino all’attuale vigneto. Nel tempo l’azienda si è ampliata e oggi coltiva Chardonnay, Pinot Nero, Syrah e Kerner. La scelta iniziale di concentrarsi su bianchi e rosati, senza produrre vini rossi, è stata legata alle caratteristiche climatiche della zona, che in passato non garantiva stagioni abbastanza calde per portare a maturazione le uve rosse.
La vigna si trova a Casciago inferiore, in una posizione esposta al sole per l’intera giornata e compresa tra il lago di Varese e il Sacro Monte. L’azienda agricola Emotion Green ha costruito la propria proposta anche attraverso etichette legate alla famiglia e al lavoro svolto in vigna. Gaia è lo Chardonnay fermo dedicato a una delle figlie, mentre Ines è lo spumante prodotto con Syrah e porta il nome dell’altra. Luca’s è il Syrah rosato fermo, chiamato così in riferimento all’agronomo che ne ha suggerito la lavorazione. Eracle, infine, è uno spumante composto per l’85 per cento da Chardonnay e per il 15 per cento da Pinot Nero.
Tra i progetti futuri c’è la realizzazione di una cantina vicino ai vigneti, all’interno del Parco Campo dei Fiori. L’intervento dovrà rispettare le regole dell’area protetta e potrebbe accompagnarsi a degustazioni e aperitivi direttamente in vigna. Intanto la raccolta continua a mantenere un carattere familiare: amici e parenti affiancano Bianchi, in un momento che resta conviviale ma richiede cura, soprattutto durante il taglio e il trasporto, per evitare di danneggiare i grappoli.