Sentenze esecutive

Riccardo Bossi in carcere a Busto Arsizio: 5 anni e 9 mesi

Il provvedimento riguarda appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Riccardo Bossi in carcere a Busto Arsizio: 5 anni e 9 mesi

Riccardo Bossi, 47 anni, è stato trasferito in carcere a Busto Arsizio per scontare una pena complessiva di 5 anni e 9 mesi. Il provvedimento è arrivato dopo la sommatoria di diverse condanne diventate definitive, relative a fatti commessi nel 2011 e nel 2020.

I carabinieri di Busto Arsizio si sono presentati alla sua abitazione nella giornata di ieri, mercoledì, notificandogli una richiesta di carcerazione. Il figlio primogenito di Umberto Bossi, fondatore della Lega scomparso a Varese nel marzo scorso, si trova ora detenuto in esecuzione del provvedimento.

Le condanne definitive

Le sentenze riguardano i reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Le pene sono state riunite in un unico cumulo, arrivando complessivamente a 5 anni e 9 mesi di reclusione.

La durata della pena supera la soglia dei quattro anni indicata dalla legge sull’ordinamento penitenziario come requisito minimo per l’accesso alle misure alternative alla detenzione. Il provvedimento è stato firmato dal procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Carlo Nocerino.

Il procedimento ancora aperto

Dal cumulo resta escluso un altro procedimento giudiziario, relativo a un episodio di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre. Per questo caso si sono già svolti il processo di primo grado a Varese e il giudizio d’appello; ora si attende l’esito del ricorso in Cassazione.

Il difensore di Bossi ha già incontrato il proprio assistito dopo l’ingresso in carcere. Sono previsti ulteriori colloqui difensivi nei prossimi giorni, mentre la detenzione resta legata alle condanne già passate in giudicato e riunite nel provvedimento eseguito dai carabinieri.