Percorso elettorale

Loschiavo punta al ballottaggio: «Busto Rinasce ascolta i cittadini»

L’ex assessore rilancia gli appuntamenti nei rioni e contesta la gestione della maggioranza

Loschiavo punta al ballottaggio: «Busto Rinasce ascolta i cittadini»

Dopo il primo giro di appuntamenti, Salvatore Loschiavo, candidato sindaco di Busto Rinasce, ha ripreso nei giorni scorsi il confronto nei quartieri di Busto Arsizio. L’ex assessore ha ampliato il calendario degli incontri con i cittadini e sabato 3 ottobre ha inaugurato alla caffetteria Larocca di Borsano l’iniziativa Caffè con il candidato.

Loschiavo considera positiva la partecipazione registrata in questa seconda fase del percorso. Secondo il candidato, la presenza sarebbe stata superiore alle attese e in alcuni casi anche più ampia rispetto al primo ciclo di riunioni. Il dato ritenuto più significativo, però, non sarebbe soltanto quello numerico, ma la qualità del confronto, con cittadini intervenuti per discutere le proposte presentate e avanzare ulteriori suggerimenti.

Il metodo civico

La campagna di ascolto è iniziata con largo anticipo rispetto alle prossime elezioni amministrative. Loschiavo respinge tuttavia il rischio di arrivare all’appuntamento elettorale senza energie e rivendica una presenza nei quartieri che, a suo dire, non si sarebbe mai interrotta. Il riferimento è anche ai tre anni di attività amministrativa e al lavoro svolto durante il percorso legato al Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile.

Per il candidato, il contatto diretto con i residenti rappresenta la parte centrale dell’attività politica. L’obiettivo dichiarato è costruire un rapporto di corresponsabilità, partendo dall’ascolto dei problemi e arrivando a soluzioni definite con risorse e tempi certi. Busto Arsizio, sostiene Loschiavo, non deve essere considerata una realtà nella disponibilità di pochi, ma una comunità da amministrare insieme ai cittadini.

Sul fronte delle possibili alleanze, Busto Rinasce non intenderebbe rinunciare alla propria impostazione civica. Loschiavo si dice disponibile al dialogo con altre realtà del territorio, a condizione che venga condiviso un metodo basato sull’ascolto, sull’individuazione delle priorità e sulla verifica concreta degli interventi. Un confronto sarebbe possibile anche con forze di partito, ma soltanto qualora accettassero questo approccio. Il candidato esprime invece dubbi sulla compatibilità con formazioni che, dal suo punto di vista, agirebbero secondo logiche ideologiche.

Le critiche all’amministrazione

Nel commentare il quadro politico cittadino e le altre candidature, Loschiavo concentra le sue critiche sulla maggioranza di governo. A suo giudizio, il dibattito sarebbe ancora dominato dalla distribuzione degli incarichi, sia nell’amministrazione sia nelle società partecipate. L’opposizione, aggiunge, sarebbe rimasta finora poco visibile, mentre il confronto sui social avrebbe iniziato a vivacizzarsi soltanto di recente.

Il candidato afferma di voler proseguire il proprio percorso senza farsi condizionare dalle dinamiche degli altri schieramenti. Tra i temi citati ci sono la piscina chiusa e i problemi riguardanti l’e-work arena, indicati come esempi delle questioni che, secondo Loschiavo, non avrebbero ricevuto risposte adeguate.

Quanto all’eventuale sostegno di Vannacci o di altre forze politiche e civiche, Loschiavo ritiene che il ballottaggio sia comunque un obiettivo raggiungibile. La sua valutazione si basa soprattutto sul presunto malcontento verso l’attuale amministrazione e verso un centrodestra accusato di occuparsi più degli equilibri interni che dei problemi dei residenti. Una frammentazione dello schieramento, ammette, potrebbe favorire questo risultato, ma non sarebbe secondo lui la condizione decisiva.