Mariano Lazzati è un volto noto nel settore agricolo, la cui storia si intreccia con l’evoluzione della mungitura e dell’automazione. Nel 1970, dopo aver conseguito la laurea in Agraria con il massimo dei voti, Lazzati inizia la sua carriera professionale presso Alfa Laval, un’azienda svedese che opera nel settore agricolo. La sua esperienza lavorativa lo porta a viaggiare tra Milano e Muggiò, dove si dedica a comprendere le esigenze degli agricoltori e a promuovere l’innovazione.
Durante la sua carriera, Lazzati ha assistito a un cambiamento significativo nel modo di mungere. Inizialmente, l’attenzione era rivolta all’automazione, che mirava a semplificare il lavoro del mungitore. Con il passare degli anni, l’innovazione ha portato all’introduzione di robot per la mungitura, che hanno rivoluzionato il settore. “Le vacche entrano, vengono incanalate e munte automaticamente”, spiega Lazzati, sottolineando come questa tecnologia abbia migliorato il benessere degli animali e facilitato il lavoro degli agricoltori.
Un approccio umano al lavoro
Mariano Lazzati non si considera un uomo di ambizione, ma piuttosto un professionista che ha sempre cercato di mantenere un rapporto umano con i colleghi e gli agricoltori. “Non sono capace di comandare”, afferma, evidenziando la sua preferenza per un approccio collaborativo piuttosto che autoritario. Questo modo di essere gli ha permesso di costruire legami solidi e duraturi nel settore, mantenendo sempre un occhio attento alle esigenze reali degli agricoltori.
Negli anni, Lazzati ha anche osservato i cambiamenti nelle politiche agricole italiane, esprimendo preoccupazione per la direzione presa dalla produzione di latte. Molti agricoltori, secondo lui, si stanno orientando verso la produzione di biogas, trasformando terreni un tempo dedicati al foraggio. “La produzione del latte ha preso una strada sbagliata”, afferma, citando esempi concreti come Catania e Caserta.
Un futuro da costruire
Dopo tre anni e mezzo in Alfa Laval, Lazzati decide di intraprendere una nuova avventura professionale a Porto Valtravaglia, dove coordina la produzione e la vendita in un’azienda che produce reti per l’agricoltura. Qui, continua a mettere in pratica le sue competenze, contribuendo a un settore in continua evoluzione. La sua storia è un esempio di come l’innovazione e il rispetto per il lavoro umano possano coesistere, creando un futuro migliore per l’agricoltura.