Il livello del Lago Maggiore continua a scendere, costringendo la Gestione governativa della Navigazione Laghi a prendere provvedimenti straordinari. A partire dall’11 luglio 2026, gli approdi ai porti di Ranco, Ispra e Porto Valtravaglia saranno sospesi, mentre il carico massimo consentito per i mezzi sul traghetto Intra-Laveno sarà ridotto a 200 quintali.
Questa decisione è stata presa a causa del livello del lago, che è sceso a pochi centimetri sopra lo zero idrometrico. La situazione è aggravata da una siccità prolungata, con un afflusso di soli 61,5 metri cubi al secondo, rispetto a un deflusso di 119 metri cubi. Questo significa che dal lago esce quasi il doppio dell’acqua che vi entra.
Impatto sui trasporti e sui pendolari
Il secondo provvedimento, che riduce il limite di carico sul traghetto, rappresenta un ulteriore giro di vite, dopo che il limite era già stato abbassato a 380 quintali il 6 luglio. Con questa nuova soglia, i mezzi pesanti saranno di fatto esclusi dall’imbarco, costringendo gli autotrasportatori a percorrere strade alternative, con conseguenti ricadute su tempi e costi di trasporto.
Per i pendolari e i turisti che utilizzano gli scali di Ranco, Ispra e Porto Valtravaglia, l’unica alternativa rimane il trasporto su gomma. La Navigazione invita a controllare gli aggiornamenti sul proprio sito, poiché le limitazioni resteranno in vigore fino a nuova disposizione, ossia fino a quando il livello del lago non tornerà a salire.
Contesto e misure future
Queste misure arrivano nel primo anno della sperimentazione biennale voluta dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, che ha fissato il tetto di regolazione estiva a +1,35 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende, elevabile a +1,40 in caso di stress idrico. Tuttavia, la mancanza di pioggia ha reso difficile il mantenimento di questi livelli. Inoltre, è stato raggiunto un accordo tra Italia e Svizzera per stoccare più acqua in primavera, al fine di contrastare la crisi idrica.